In nome di Sveva, Trieste batte Brescia

thumbnail_20191019_202710Sveva Trieste, non servirebbero altre parole per inquadrare l’emozionante prologo che introduce la sfida dell’Allianz Dome fra i triestini e la Leonessa Brescia. Le migliaia di scritte “Sveva” sugli spalti stringono il popolo baskettaro giuliano nel più spontaneo abbraccio alla piccola guerriera scomparsa qualche settimana fa.

Tanti tiri aperti sbagliati dai lombardi nelle prime battute, padroni di casa invasati e avanti con due schiacciate in transizione 11 a 2. DeQuan Jones non perde smalto da Sassari e infila canestri a ripetizione, la Leonessa per ora s’impigrisce su soluzioni dalla lunga distanza senza troppa fortuna. Fernandez per il +12 massimo vantaggio interno, limato da cinque punti griffati Abass-Vitali. Lansdowne raddrizza la mira e per Trieste son dolori, soprattutto per la grande capacità dell’americano di uscire dai blocchi; terza frazione chiusa con la tripla di Cavaliero e la seconda disattenzione difensiva dei giuliani con Brescia a gestire una manciata di secondi: 26-20. Tutta la squadra di Dalmasson sembra aver ritrovato in Sardegna il feeling con il tiro dalla lunga distanza, soprattutto negli esterni Cavaliero e Fernandez; quartetto italiano più Moss per coach Esposito, evidente segnale per svegliare la truppa Usa. Angelo Warner come un microonde entra e spezza in due la difesa triestina, Leonessa a -4 e immediato time out di coach Dalmasson. Torna Jones e la credibilità offensiva dei padroni di casa ne giova, pur considerando che Trieste perde per una buona fetta di partita Mitchell gravato di tre falli. Totalmente ignorato Cain nella prima parte della sfida, Brescia vive di estemporanee soluzioni ma con poche idee; detto questo la partita rimane in equilibrio, 40-34. Luca Vitali è ispirato e spalleggiato dagli dei del basket, 7 punti consecutivi e squadre all’intervallo con la sgroppata vincente di Cooke: 46-39.

Kodi Justice al “ciapa no” in una sequela sanguinosa per il pubblico dell’Allianz Dome, gli ospiti mettono in partita Cain ed è 46-43. Cooke difensivamente innesca la reazione triestina per un nuovo piccolo break di 4 a 0 e l’immediato time out di coach Esposito. Momenti di pallacanestro rivedibili a metà frazione, costellati da errori da ambo le parti, scavando dalla “spazzatura” del match la Leonessa si avvicina sul 53-50. Horton con 5 punti di fila fa capire il potenziale lombardo in un match giocato non benissimo, c’è il pareggio a quota 55 con due liberi di Abass. DeQuan Jones è l’anima giuliana, 6 punti per rispondere a Horton e terzo quarto chiuso on la preghiera esaudita di Da Ros da tre: 64-61. Il milanese sembra tarantolato, Jones boccheggia ed esce dal campo ma Trieste torna avanti di 7 punti; Brescia approfitta della situazione e torna a -3 con un facile canestro di Vitali. Minuti finali con tanta tensione, tanti errori con evidente stanchezza da ambo le parti. Vince chi sbaglia meno, due minuti con squadre allungate e riflessi a dir poco appannati; Fernandez testardamente uno contro cinque, Vitali muore con la palla in mano per infrazione di cinque secondi, succede di tutto all’Allianz Dome. Ultimo minuto iniziato con due su due di Peric dalla lunetta, 72-68 a 39″ dal termine. Perde palla Brescia e nonostante un arrembaggio finale a suon di triple, Trieste vince 76-74, in nome di Sveva.

Raffaele Baldini

Pubblicato il ottobre 19, 2019, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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