Ufficiale: Trieste in serie A! Con Udine?

20190420_201412Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Si è tenuto nella mattinata di ieri il Consiglio Federale della FIP, in rigorosa videoconferenza con il cerimoniere Giovanni Petrucci. E’ stato un ottimo motivo per ricordare il giornalista Franco Lauro, prematuramente scomparso, figura di riferimento della palla a spicchi per centinaia e centinaia di telecronache entrate nelle case degli appassionati attraverso la RAI.

Inevitabile, di questi tempi, capire quanto il movimento cestistico potrà attingere ad economie utili alla prosecuzione delle attività; per quanto di competenza della Federazione, Petrucci ha predisposto lo stanziamento di 4 milioni di euro per tutte le società maschili e femminili per affrontare la stagione 2020/21. Altresì è stato informato il Consiglio dell’incontro avvenuto, assieme al presidente LBA Umberto Gandini e il segretario generale FIP Maurizio Bertea, con il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora; da queste trilaterazioni potrebbero venir fuori soluzioni governative a supporto del movimento, quanto mai decisive, per ora premature nei contenuti.

In ambito sportivo e’ stata confermata la piena validità della conquista della Coppa Italia da parte della Reyer Venezia nel febbraio 2020, unico titolo del nuovo anno formalizzato. Per la prosecuzione dei campionati, si aprirà un tavolo allargato di discussione che coinvolgerà LBA e LNP, sondando solidità economiche dei club con possibili proiezioni future; è abbastanza chiaro che la formulazione della nuova serie A e A2 avverrà soprattutto in base a bilanci e garanzie patrimoniali, bypassando meriti (e demeriti) sportivi. Del quadro generale della massima serie si ha un’idea parziale, considerando però che società come Pesaro, Roma, Pistoia, Varese non hanno nascosto prudenza per quello che concerne la presenza futura. Spingono forte invece realtà di serie A2 per il salto di categoria: le più strutturate appaiono Torino (al 75% controllata dal presidente sassarese Stefano Sardara), Verona, Napoli, Forlì e la GSA Udine. Difficile comunque ipotizzare un re-impasto corposo, anche perché, come sottolineato dallo stesso presidente Petrucci, vi è l’esigenza di gestire in serie A un numero di squadre pari ma partendo dalle possibilità delle 17 attuali; l’eventuale ascesa d’ufficio di una o più società sarà predisposta secondo ranking relativo alla stagione conclusa. Per la Pallacanestro Trieste la giornata di ieri è stata foriera di una ottima notizia: l’ufficialità della permanenza nella massima serie. Lo ha esplicitato lo stesso presidente Gandini in un intervento radiofonico: “la situazione attuale comporta il blocco delle retrocessioni e, di conseguenza, tutte e 17 le squadre aventi diritto potranno essere ai nastri di partenza del massimo campionato del prossimo anno.”

Il Consiglio ha esternato anche la volontà, per ora nelle intenzioni ma tutta da capire nei termini, di riunire presidenti e proprietari dei club per studiare una riforma del basket giovanile, con proposte attinenti al vincolo sportivo.
Chiosa finale per l’inevitabile presa di coscienza del rinvio del Campionato Europeo 2021, con posticipo al 2022, mantenendo sempre Milano come sede di uno dei gironi.

Pubblicato il aprile 16, 2020, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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