Il mercato di riparazione dell’Allianz Trieste: gesto di profondo rispetto verso la piazza

Non ne faccio una questione di contenuti, ma di principio. Federico Mussini, Marcos Delìa e Jakob Cebasek possono essere dei fenomeni come dei brocchi, quello che secondo me ha grossa rilevanza è la tempestività societaria nel venire incontro alle problematiche occorse alla squadra dopo gli infortuni di Cavaliero, Henry e Udanoh. Alcune volte ho sottolineato l’indolenza su alcuni aspetti, altre volte la mancanza di comunicazione nel rispetto degli appassionati, non certo solo dei giornalisti; in questo caso c’è profondo rispetto da parte di Mario Ghiacci e vertici verso una creatura chiaramente indebolita e quindi non rispondente alle aspettative iniziali. Il mercato offre poco, la tempistica sul recupero degli infortunati non può dare grosse garanzie contrattuali ai destinatari, il materiale umano però è stato scelto con criterio tecnico/tattico. Ma se volessimo allargare il ragionamento, in un momento storico ulteriormente appesantito dalle nuove restrizioni per far fronte all’emergenza sanitaria (giuste o sbagliate che siano), l’ormai concreto abbattimento economico del 25% circa dei mancati introiti da botteghino, aver la possibilità di fare mercato rappresenta un lusso non da tutti. Aspetto che non deve passare inosservato e che giustamente è stato rimarcato da coach Dalmasson, perché sarebbe bastato prendere tempo trincerandosi dietro la “sfiga”, magari giustificando comodamente qualche sconfitta. L’Allianz Trieste invece manda un messaggio forte e chiaro: non si lascia nulla di intentato. La sfida con l’Armani Milano è stata ideale da questo punto di vista, una sconfitta praticamente certa è servita alla società per affondare le trattative di mercato, mettendo in pista i nuovi acquisti ad inizio settimana in vista della difficile trasferta di Brescia. Poi si aprirà tutto un altro fronte, quello chimico/tattico nelle mani dello staff tecnico biancorosso, fatto di inserire i nuovi arrivati nel sistema di squadra, vedendo il loro impatto fisico/caratteriale sulla partita.

Raffaele Baldini

Pubblicato il ottobre 16, 2020, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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