Non si ferma il moto perpetuo dei recuperi per allineare la stagione con la fine del girone di andata. Nel turno infrasettimanale, sotto le volte dell’Allianz Dome, si incontrano Trieste e Treviso, due squadre col morale diametralmente opposto, i giuliani “scottati” della doppia sconfitta con Cantù e Pesaro, i veneti carichi dopo l’impensabile jolly pescato a Masnago contro Varese.

Mentre Milton Doyle pattina sul parquet con scarsi esiti cestistici, Treviso cerca di mettere in partita subito Logan: 4-5 dopo quasi 4 minuti di partita. Palle perse a profusione in casa triestina, ad un ritmo peraltro da “briscola e tresette”; i veneti hanno il demerito di non affondare il coltello in una piaga già evidente, 8-9 su canestro di Da Ros in transizione. Sorpasso interno con un buon Henry, Logan col “braccino corto” spara a salve (1/5 dal campo) e coach Menetti pensa bene di farlo riposare in panca; il vero fattore per la squadra di Dalmasson è Marcos Delia (8 pt.), imperiale nel gioco spalle a canestro: 14-9. Partitaccia nella prima frazione, squadre molto farraginose e palesemente stanche, il primo quarto si chiude con il vantaggio Allianz 18-14. Fernandez fatica sul parquet ma anche nel rapporto con la terna arbitrale, la Dè Longhi sicuro non si impietosisce tornando avanti con Imbrò: 18-19. Sempre Imbrò sente il momento d’ispirazione balistica, 8 punti in un amen per il nuovo strappo trevigiano: 24-27. Tanti errori da ambo le parti, match che si trascina più che spingere sull’atletismo dei protagonisti; delirio di un calendario isterico, quello che passa il convento della serie A sotto CoVid. Contro sorpasso Allianz griffato Cavaliero, ma Sokolowski punisce da tre punti due difese pigre di Henry; squadre all’intervallo con allungo triestino 41-35.

Ritorno al gioco a suon di triple, Laquintana esegue e lancia l’Allianz sul +12 con immediato time out di coach Menetti. Esce bene dal minuto la Dè Longhi, con un linguaggio del corpo più aggressivo e un parzialino di 0-4. Finalmente Russell si iscrive nella partita con una iniziativa da Russell, Mekowulu si avvicina al ferro e Treviso è a -6. Un antisportivo fischiato a Sokolowski su canestro di Fernandez rigenera l’Allianz che torna in doppia cifra di vantaggio sul 56-46. Tocca ancora ad Imbrò ricucire lo strappo dall’arco, la terza frazione si chiude sul 63-59. “Zona” ordinata da Menetti, si rivede nelle fila ospiti un Carroll, silente fino a quel momento; c’è però un inaspettato Upson che incide sulle due metà campo, oltre che Grazulis ad fuori, Trieste avanti 70-62. Dè Longhi deraglia sul più bello, palesando una stanchezza evidente, coach Menetti ritorna a fermare la partita. Ultimi cinque minuti iniziati con un numero di Doyle e il +13 che garantisce un apparentemente tranquillo vantaggio ai padroni di casa; 0-5 con reazione veneta e time out Dalmasson. La squadra di Menetti continua col break indovinando una tripla con Russell (2-12 parziale), il tabellone segna 78-75 a 1 minuto e 55″ dal termine. Marcos Delia torna a far male in area pitturata e a rimbalzo, l’Allianz Trieste porta a casa due punti di platino per una classifica che cominciava a farsi preoccupante: 84-79.

Raffaele Baldini

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