Le chiavi contro Varese: attacco alla prima linea, letture sui pick and roll e… Myke Henry

Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Ultimi 80 minuti per finire la stagione, spalmati nel tempo per provare a rimettere in corsa Brindisi, decisivi per il passaggio alla post-season dell’Allianz Trieste. Nel tempio di Masnago, contro una squadra in salute, la squadra di coach Dalmasson prova a prendersi i due punti, sempre senza Juan Fernandez.

Attaccare la prima linea

Una delle poche occasioni in cui Trieste può rispondere con la stessa moneta delle avversarie. Il trio di esterni Ruzzier-Douglas-Beane non è definibile come un “razza mastina”. Essendo attaccanti, prediligono la strada in discesa, per cui tendono a fare quel passo di “scivolamento” in meno in difesa o a stamparsi pigramente sui blocchi. L’Allianz dovrà essere brava soprattutto con chi ha gambe veloci, Laquintana in primis, ma anche Doyle e Henry.

La lettura sui “pick and roll” varesini

Se Trieste raddoppia il playmaker sul pick and roll con Scola a bloccare, l’argentino può segnare 40 punti comodi. Ci sono due letture da dare, a seconda che il “bloccante” sia Egbunu o Scola. Il centro nigeriano è un eccellente esecutore di “blocchi”, nonché rapido poi nel “tagliare” verso canestro; anche qui, restare nella terra di nessuno, a metà strada, vorrebbe dire subire inchiodate violente su “alley-hoop”, idem con raddoppi troppo alti sul regista. Quando è Scola a “bloccare” serve una totale dedizione sull’aggressività ad entrambi gli attaccanti, togliendo ossigeno al palleggiatore e la comoda ricezione per il tiro da tre punti letale del “General”.

Myke Henry

Abbiamo ricamato sul giocatore tutte le giustificazioni per dare un senso alle prestazioni ondivaghe: cura al cortisone, nostalgia degli States sotto emergenza sanitaria, complessa interpretazione tecnico/tattica indicata dallo staff tecnico. Nelle ultime uscite ci ha pensato lui, con un linguaggio del corpo palese, a mettere (quasi) tutti d’accordo verso l’indolenza ingiustificata. Qualora lo staff tecnico e i compagni di squadra riuscissero a motivare compiutamente l’uomo di Chicago, l’Allianz avrebbe un’arma pazzesca da utilizzare contro Varese. Henry ha dimostrato di essere immarcabile quasi per tutte le ali del campionato, quando ha voglia ha talento, letture corrette e soprattutto un arsenale offensivo di alto livello.

Come sta Andrejs Grazulis?

Dalla risposta buona parte del potenziale a disposizione (o meno) di coach Eugenio Dalmasson. Il lettone è il collante più indecifrabile (per le avversarie ndr.) fra esterni e lunghi, uomo in grado di punire dall’arco come vicino al ferro, soprattutto uno che usa tutti i chilogrammi a disposizione per difendere l’area pitturata, nettamente meglio di Upson e Delia.

Pubblicato il aprile 25, 2021, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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