L’Allianz Trieste scopre il cartoncino degli “imprevisti”: Campogrande da operare!

Mercato modello “ovetto Kinder”, con sorpresa. La Pallacanestro Trieste si accorge che dopo una visita medica dal prof. Rocchi, il problema tendineo di Luca Campogrande patito a fine stagione scorsa alla Reyer Venezia (vedi comunicato stampa di maggio 2021), diventa non più “addomesticabile”, ma da curare con un intervento chirurgico. Non sono medico, ma un’operazione al tendine d’Achille (qualsiasi possa essere la tipologia) porta appresso una fase di recupero lunga, di un paio di mesi.

Il comunicato stampa ufficiale è come quei disegni che non sai da dove guardarli, li giri e li rigiri ma non trovi un senso: “L’obiettivo è quello di poter contare su un giocatore nella miglior condizione fisica possibile, considerando compatibili i tempi di recupero previsti con la strategia societaria. La decisione della società conferma l’importanza di Luca Campogrande nel progetto, in linea con l’accordo biennale siglato col giocatore.” Cosa vuol dire tutto questo? Siccome il giocatore resterà a Trieste due anni, possiamo permetterci di “consumare” parte della stagione (e delle strategie) per il suo recupero?

Soprattutto stupisce il tono sorpreso del Presidente, come non si fosse lontanamente messa in preventivo una situazione del genere, peraltro viziata da un pregresso.

Sto invecchiando e quindi rincoglionendo, e come quelli che patiscono sintomi di demenza senile, cominci a guardare al passato per rimarcare il disallineamento con il presente. Una volta, prima di firmare un giocatore si analizzava tutto di lui, c’era una liturgia, dall’albero genealogico allo stato di salute (ah si, questo veniva fatto da un General Manager), fino ad arrivare ad etica e comportamenti da professionista. Adesso si firmano biennali, si incrociano le dita fuori dalla stanza del Prof. Rocchi e, se va male, si pensa ad una strategia alternativa.

Aiutare il giocatore a recuperare pienamente è condivisibile, quello che sarebbe interessante capire è se la società ha incluso nel “pacchetto Campogrande” anche questo “freno”, soprattutto dal punto di vista economico.  L’operazione, il recupero e soprattutto la mancata preparazione estiva comporta un tempo fisiologico che difficilmente coinciderà con l’inizio della stagione. Questo costringe la società a fare alcuni ragionamenti, per coprire uno “spot” di ala senza materiale umano in casa (forse Lodovico Deangeli?).

A margine di tutto ciò, un grosso in bocca al Lupo a Luca Campogrande per l’intervento ed una pronta guarigione.

Raffaele Baldini

Pubblicato il luglio 8, 2021, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. Bei i tuoi articoli basadi sempre sulle prime impressioni…

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