Pallacanestro Trieste in crescita, in attesa di Spencer

Vernissage al Dome per la Pallacanestro Trieste contro gli sloveni del KK Rogaska, con Corey Davis in gruppo e Phil Fayne invece nell’anticamera della cessione (non presente ndr.).

Corre Trieste sulle ali degli esterni Davis-Bartley, con Pacher a supporto: 10-5 e inizio di partita divertente. Anche la compagine slovena non disdegna la transizione rapida, buon impatto del lungo mancino Riley e match in equilibrio. Comincia la girandola di cambi da ambo le parti, fluidità offensiva latente e punteggio che si muove con il contagocce: 14-13. Una notizia è che Davis sta bene ed è in forma, dai suoi cambi di velocità e di ritmo nascono le migliori giocate biancorosse; Riley è l’arma in più per il Rogaska, ma c’è il primo break dei padroni di casa con il canestro di Lever e il +7 sul tabellone. Primo quarto chiuso con Trieste avanti 24-15. Alessandro Lever si scalda presto con 8 punti in un amen, dalla parte opposta si mette in partita Baptiste e sul 30-23 (massimo vantaggio interno sul +13) coach Legovich chiama time out. Con il rientro sul parquet di Davis c’è un altro ritmo e fluidità, il “timido” Campogrande dalla lunetta rimette Trieste avanti in doppia cifra. Schiaccia Sivka per il -6 ospite, propiziato da una fase offensiva farraginosa di Gaines e soci; squadre all’intervallo con i giuliani avanti 46-40.

Distratta difensivamente la squadra di coach Legovich ad inizio ripresa, pur conservando l’argento vivo di ottimi solisti come Bartley e Pacher; la sfida si fa più fisica pur mantenendo un certo equilibrio: 53-45 e time out coach Markovinovic. Torna in doppia cifra il vantaggio interno con il canestro di Campogrande, la sensazione che l’inerzia sia sempre saldamente in mano ai biancorossi di casa: 57-45. Il KK Rogaska deraglia sensibilmente senza peraltro coinvolgere più il lungo Riley, la Pallacanestro vola sul +15. Spettacolo che conosce alti e bassi nel corso dei quarti, la terza frazione si chiude con una sorta di KO tecnico a danno degli sloveni: 65-47. Giovanni Vildera conferma la sua sostanza poco incline ai ricami ma molto efficace, Bartley la sua confidenza con l’attacco al ferro e il vantaggio di Trieste si dilata ad inizio ultimo quarto: 67-47. Pacher rimpolpa il bottino (17 pt.), la squadra di casa corre e Rogaska alza definitivamente bandiera bianca: 72-47. Scorrono i minuti e coach Legovich può comodamente ruotare i suoi uomini senza perdere incisività offensiva e difensiva; match che si chiude con un largo vantaggio e segnali confortanti a tre settimane dall’inizio del campionato: 87-57 per gli archivi statistici.

Raffaele Baldini

Pubblicato il settembre 9, 2022, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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