Reyer già in forma campionato, Trieste costretta a prendere appunti

Dieci giorni all’inizio del campionato, tempo per tirare le somme per il ranking campionato, con gli ultimi effettivi pronti a completare i roster. Reyer Venezia con Tessitori e Spissu in gruppo e Parks ai box (40 giorni di stop probabili), Pallacanestro Trieste con il lungo appena arrivato Skylar Spencer.

Tabellina del “tre” per i veneti dalla palla a due, subito un mini-break per mandare un messaggio chiaro: 8-0 con tap-in di Brooks. Tanti incomprensibili “braccini corti” in casa giuliana, pur costruendo buone giocate offensive; Davis rompe il ghiaccio per Trieste in entrata. E’ sempre il play americano biancorosso (6 punti su 6 di squadra ndr.) a garantire personalità e pericolosità, ma la squadra di coach De Raffaele dimostra di avere tempi e idee allineati. Brooks in solitaria con grande pulizia tecnica, vantaggio Reyer che tocca la doppia cifra, prima della tripla con fallo di Pacher: 16-10. Buona intensità sul parquet da ambo le parti, tanto da generare “gite” gratis in lunetta a bonus speso, prima frazione chiusa sul 18-12. Skylar Spencer è impacciato in fase offensiva ma tanto presente in difesa (stoppate ndr.) e a rimbalzo, nonostante i veneti riescano sempre ad avere “mis-match” favorevoli praticamente in ogni reparto; si segna poco, punteggio sul 20-13. La squadra di coach Legovich difende bene, sporca ogni linea di passaggio ed è comunque fisica, Jeff Brooks dalla parte opposta è sempre il più a fuoco per i suoi; tocca nuovamente la doppia cifra di vantaggio la Reyer, 31-21 a metà frazione. Davis torna a creare gioco e nuova reazione triestina, con mini parziale di 0-4 sull’affondata di Pacher. Match equilibrato ma con i veneti in controllo, non c’è riavvicinamento per il solito chirurgico apporto del concreto Willis: 38-30 e time out coach Legovich. Squadre all’intervallo con il nuovo allungo degli orogranata sul 45-32.

Tanta e diffusa qualità a disposizione di coach De Raffaele, un “gap” strutturale che inevitabilmente crea squilibrio sul rettangolo parchettato. Marco Spissu dilata il vantaggio, più per meriti dei suoi che demeriti giuliani: 51-35. Pioggia di triple in salsa orogranata, Trieste sbanda sensibilmente perdendo anche la lucidità offensiva: 57-36 sull’ennesima tripla di Willis e time out coach Legovich. Pallacanestro Trieste che fa fatica a costruire tiri sensati, muove appena il punteggio dalla lunetta e con qualche soluzione estemporanea (Gaines ndr.); mini parziale e 59-44 sul tabellone. Torna a macinare punti Venezia con Tessitori e Granger, terzo quarto chiuso sul 67-44. Difende per davvero la compagine veneta, fisica e attenta negli “scivolamenti” difensivi, siamo di fronte ad una sicura protagonista della prossima stagione; alza la difesa Bossi e soci per darsi una scossa (con Bartley fuori per infortunio), ma anche per educarsi in vista della stagione regolare. Da questo punto di vista c’è un buon atteggiamento, prova ne sia il mini break con parziale di 0 a 7. Scorrono i minuti, non perde smalto la truppa di de Raffaele, con Willis e Brooks che sono un piacere per gli occhi; finisce 75-62, giusto divario per quello visto in campo e quello che c’è scritto “sulla carta”.

Raffaele Baldini

Pubblicato il settembre 23, 2022, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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