PAGELLE

BANNAN, voto: 4/5

Per un giocatore essenziale come il telefonino Nokia degli anni ’90, essere in mezzo ad un caos totale non aiuta. Dispiace per l’australiano perché ha lasciato un ricordo eccellente, una pallacanestro dura, come piace ad un popolo che è più abituato a pane e cipolla, piuttosto che ostriche e caviale. Speriamo di rivederlo in maglia biancorossa.

ROSS, voto: 5

Rivers gli toglie il fiato nei primi venti minuti, ottima mossa di coach Cotelli per limitare la fonte del gioco giuliana. Segna nel finale a partita chiusa, in pratica è un brodo bollente a pranzo con i 37 gradi esterni. Chiude con 9 punti, 3/11 dal campo, uno dei migliori però nella serie.

DEANGELI, voto: 4/5

Otto minuti purtroppo evanescenti, 0/3 dal campo, 2 assist ma per questo livello c’è ancora lavoro da fare, ma sappiamo perfettamente che le estati del capitano sono all’ombra di una palestra o di un palazzetto.

SISSOKO, voto: 5/6

Più dinamico James Joyce a Ponterosso che il maliano su Bilan, sempre posizionato male sui “pick and roll” giocati con Della Valle. Almeno in attacco restituisce qualcosa al croato. Nel secondo tempo entra ma non è mentalmente lucido. Chiude con 12 punti, 5 rimbalzi ma non è stato un fattore come gara 4.

RUZZIER, voto: 4

In fondo al tunnel, più di Matiasic in gara 3. La luce la vede, ma è quella del pullman che porta la squadra a Trieste.

CANDUSSI, voto: 6/7

Finalmente entra nella serie l’arma tattica che Brescia temeva. Perlomeno segnala la sua presenza nella serie, ed è anche giusto rispetto ad una stagione comunque da protagonista. Chiude con 9 punti, 3/6 dal campo e 2 rimbalzi.

RAMSEY, voto: 2

Come dare il navigatore a Balotelli, l’americano esce di strada nel primo tempo e si ritrova nelle compagne bresciane. La G-League dimostra una volta di più di essere un pianeta lontano a quello di una selvaggia post-season. Indisponente nell’atteggiamento, chiude con 2 punti, 1/4 dal campo…un disastro in tutta la serie.

BROWN, voto: 8

Primo tempo stellare dell’americano: 17 punti, 4/6 da tre punti, 2 rimbalzi e 3 assist. Se non ci fosse stato lui, la squadra e gli oltre 300 tifosi potevano già essere a mangiare i casoncelli per cena. Nella ripresa si innervosisce (do you remember?) e sparisce con la squadra. Comunque, esce da co-capitano a testa alta.

IANNUZZI, voto: n.e.

TOSCANO-ANDERSON, voto: 5

Titubante come un maschietto nei wc aperti degli autogrill, spara materiale edile verso il ferro nel primo tempo, senza troppa fortuna. Gara 5 è il manifesto di una stagione, giocata troppo sulle uova, il suo apporto è quello di un Burnell, senza concretezza. Quindi, poca roba. Di buono l’apporto a rimbalzo ad inizio partita, chiude con 9 carambole prese.

MORETTI, voto: n.e.

COACH TACCETTI, voto: 5

Nella partita a scacchi, questa volta è coach Cotelli a fare la prima mossa, ed è vincente: Rivers su Ross e Trieste grippa l’attacco. Sissoko risulta l’anello difensivo che apre il campo a Brescia, oltre che a portare benefici indubbi a Bilan. Onestamente poco può fare con un manipolo di giocatori lontani mille miglia da chi sa vincere partite del genere.

TIFOSI DI TRIESTE, voto: 10 e lode

Arrivare in oltre 300 unità in un lunedì feriale, è qualcosa di veramente unico nel panorama nazionale. Rumore, colore, appartenenza…ed un viaggio di ritorno che li riporta a casa a notte fonda. E solo pallacanestro… si, quella che di cui non posso farne a meno!

Raffaele Baldini

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