PALLACANESTRO TRIESTE

Colbey ROSS, voto: 8

L’uomo in missione dimostra da subito di voler comandare le danze; primo tempo favoloso con 10 punti, 2/3 dall’arco, 4 assist e 0 palle perse. Nel secondo tempo mantiene l’efficacia chiudendo con 17 punti in 27 minuti, 4/5 dall’arco e 7 assist.

Michele RUZZIER, voto: 7

Attento sin dalle prime battute a guardare il canestro per possibilità di attacco al ferro. Lucido nel gestire i palloni pur avendo il “fricchettone biondo” alle calcagna (Cole ndr.).

Langston GALLOWAY, voto: 6/7

Meno timido di Fabrizio Corona, spara 13 volte verso il canestro con soli de canestri, ma è il suo ruolo, senza “se” e senza “ma”. Il “Gol”loway dall’arco arriva nel terzo quarto, dopo che la serata aveva la stessa luce di una luna di miele ad Assago…giocatore totale, in grado di segnare comunque 14 punti, di prendere 6 rimbalzi e di recuperare 3 palloni.

Abramo CANKA, voto: 6

“Ogni volta”…parole e musica di Paul…Canka. Ogni volta che il ragazzo corre sui 28 metri può fare male. Poi lasciato in panchina, non è dato sapere se per questioni tecniche o acciacco fisico.

Sean MCDERMOTT, voto: 6

Una vaga riproposizione del giocatore visto a Trieste alla prima esperienza: difende, non fa danni in attacco, segna qualche canestro ma manca le stoccate “piedi per terra” che possono regalare la vittoria a Trieste. Comunque si vede che è parte del gruppo.

Lodovico DEANGELI, voto: 7

Con Armani quando volete… è il motto del guerriero Lodo Deangeli, capitano con licenza di essere intenso e aggressivo anche quando dorme. Scocca due triple e cerca di dare una mano a rimbalzo, lavoro eseguito per il capitano.

Davide PAIANO, voto: n.g.

Lajae JONES, voto: 6/7

Il figlio non riconosciuto di Caparezza (Jones) fatica ad entrare in partita, spaesato con un 22enne alla prima esperienza in Europa, aquilone compreso. Ingenuità sesquipedale sul quarto fallo su Burnell dopo aver insaccato due triple di personalità. Il quinto fallo è nonnismo puro, però dopo la tripla comincia a far vedere quello che può diventare per Trieste.

Francesco CANDUSSI, voto: 7/8

Mancando il carrozziere serbo di San Giacomo (Luka Brajkovic ndr.), Candussi poteva essere l’agnello sacrificale contro il duo d’ebano Wright-Diop. Al di là dei tre falli commessi anzitempo dai diretti avversari, il “Candu” predica la sua pallacanestro tecnica, segnando in ogni modo e con discreta precisione. Anche 6 rimbalzi per lui.

Emanuele MARTUCCI, voto: ne

All. Francesco TACCETTI, voto: 9

Nettamente davanti nella scala gerarchica (per distacco) degli allenatori messi nelle condizioni peggiori per esordire in campionato. La versione difensiva della sua squadra nei primi venti minuti è un concentrato di “garra” e conoscenza delle peculiarità avversarie. Ha gestito alla perfezione gli uomini, ma soprattutto ha mostrato tutto quello che ha preparato in estate. Lui ci credeva, lo staff ci credeva, la squadra ci credeva…io Taccio.

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