La Pallacanestro Trieste alza l’asticella, dopo aver battuto nettamente l’Acqua San Bernardo Cantù, cerca conferme davanti al proprio pubblico, a cospetto della forte Tezenis Verona. Se è vero, come ha dichiarato il coach scaligero Alessandro Ramagli, che Trieste “è in missione”, dall’altra parte possiamo dire che i veneti sono quelle classiche neopromosse sfacciate che non temono nulla.
3 vinte e 1 persa per Verona in questo inizio di campionato, scalpi importanti, uno fra tutti quello dell’Olimpia Milano. Squadra che corre quella di coach Ramagli, esattamente come ama fare Trieste, 7° in serie A per punti fatti con 87.8, contro la 10° piazza dei giuliani con 84.3. Questo perché ha giocatori, come Jermaine Samuels e RJ Melendez abili corridori sui 28 metri, nonostante la regia di Andrews e Zampini fosse piuttosto compassata. Un incremento al ritmo potrà essere dato dal neo-arrivato francese Milan Barbitch, chiamato a sostituire un C.J. Massinburg estremamente efficace (13 punti a partita e 3.3 rimbalzi). In Polonia Barbitch ha fatto vedere grandi doti di penetratore e creatore di gioco.
Come la Trieste con Jamion Christian, Verona eccelle a rimbalzo, soprattutto quello offensivo. Ha giocatori di grande verticalità come i già citati Samuels e Melendez, e un lungo come Mike Tobey di clamorosa affidabilità. L’ex Gran Canaria, per capirci, sta viaggiando con 16.5 punti a partita, 12 rimbalzi (!), tirando con l’ 88.5% da due punti…roba da guinness dei primati; da questo punto di vista Trieste si augura di avere Luka Brajkovic cresciuto di condizione e soprattutto non limitato dai falli.
Come la Pallacanestro Trieste, la compagine veneta non è infallibile dall’arco dei tre punti, 13° posizione in serie A con il 31.9% dall’arco, contro il pessimo 29.9% dei giuliani; la vena più ispirata di Zampini, la si esplicita nelle transizioni rapide offensive con conclusione rapida ed istintiva nei primi 10” dell’azione. Insomma, entrambe le contendenti amano giocare una pallacanestro offensiva in ritmo, partendo dall’intensità difensiva.
In una partita punto a punto le percentuali dalla lunetta potrebbero avere la loro incidenza: Verona è penultima con un poco rimarchevole 68.1%, Trieste è 7° con il 76.9%; la squadra di coach Taccetti potrebbe quindi speculare su questo aspetto, stando però molto attenta a chi commette il fallo, avendo rotazioni ridotte per scelta (o costrizione) di mercato estivo.
Si prospetta certamente una partita divertente, di corsa, con due squadre che vogliono correre sui 28 metri. La Pallacanestro Trieste cerca di sfruttare il fattore casalingo, da sempre elemento importante, per un Palatrieste che si preannuncia pieno, caldo. Segnalata la presenza anche di tifosi scaligeri, da sempre gemellati con quelli triestini.
Palatrieste, ore 18.30 palla a due.
Raffaele Baldini

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