PALLACANESTRO TRIESTE

Colbey ROSS, voto: 9

Torna il moto perpetuo che ha caratterizzato la prima parte della stagione, un autentico fuoriclasse offensivo che imbarazza qualsiasi diretto avversario. La prestazione contro Verona dice tutto già nei numeri: 27 punti, 5 rimbalzi, 7 assist, 11 falli subiti e 37 di valutazione. La Curva Nord a ben d’onde urla senza timidezze “MVP…MVP!”.

Michele RUZZIER, voto: 6/7

Inizio di partita con poco feeling offensivo, tornando a guardare il canestro come una ex morosa rompipalle, standole alla larga. Poi due/tre accelerate nel momento che conta ed ecco che la difesa veronese sbanda, e Ruzz può prendersi liberi, con alterne fortune balistiche.

Langston GALLOWAY, voto: 7/8

“Oh Lajae…sei tu Lajae…” no cara Giulietta, sono Langston, e ti faccio vedere quanto posso essere ancora leader. E’ paradossale come nei 16 punti, con 4/8 da tre punti, 3 rimbalzi e 4 assist, ci sia meno essenza di tutto un lavoro sporco fatto difensivamente e sulle palle vaganti, Oh, quando un 35enne, campionissimo, si sacrifica…è il più efficace messaggio a tutto il gruppo.

Abramo CANKA, voto: n.e.

Sean MCDERMOTT, voto: 8

Il giorno della… McDermott, esce dal freddo letargo balistico tornando ad essere il tiratore di razza che abbiamo visto a Varese. 23 punti, 8/10 dal campo, con 4/5 nelle triple, la solita presenza difensiva. Anche nel “pirata de Valmaura” si vede l’importanza di essere immerso in un gruppo sano e con un allenatore che crede fortemente in lui. Per la cronaca…il Zampini “abbattuto” da una sua sfiorata di mano al volto…è vivo!

Lodovico DEANGELI, voto: 7/8

Se dovessero fare un manifesto su questo inizio di stagione della Pallacanestro Trieste, avrebbe senza ombra di dubbio la figura del capitano. Anche lui in missione per conto della sua città, concentrato di energia e soprattutto di abnegazione nel gettarsi ove nessuno osa addentrarsi. Le scosse di energia date anche all’ambiente sono venute tutte o quasi da Lodo, carico a pallettoni. 7 punti e 6 (!) rimbalzi alla causa.

Davide PAIANO, voto: n.g.

Illude come le casse veloci al supermercato con quella finta di tiro dall’angolo… Davide, è gratis, guai per un giovane perdere l’attimo.

Lajae JONES, voto: 6/7

Gabriele Salvatores ha una nuova comparsa nel primo tempo, il capelluto americano che lascia il proscenio al diretto avversario, Samuels, che abusa di lui. Poi, l’insostenibile leggerezza di un predestinato, che a 22 anni, invece di farsi prendere dalla frustrazione, torna sul parquet piazzando 5 punti consecutivi. Nelle serate più tiepide, quelle da 10 punti e 2/7 dal campo, la sensazione plastica di essere di fronte ad un futuro “top player”.

Francesco CANDUSSI, voto: 6/7

Ormai costante il rendimento del “Candu” in questa stagione, molto più presente in attacco di Brajkovic, tatticamente utilissimo per portare fuori i difensori avversari. Chiude con 9 punti, 2 rimbalzi in 17 minuti, non male.

Luca BRAJKOVIC, voto: 6/7

Non si può dire che non sia utile il lungo austriaco, tanto che la produzione finale recita 10 punti, 5 rimbalzi, anche se con 4 palle perse. Manca però di istinto offensivo. Su rimbalzo offensivo, scaricare il pallone fuori, è operazione non sottoscrivibile per uno della sua stazza.

All. Francesco TACCETTI, voto: 8

Anche quando il collega avversario mette in difficoltà il suo piano tattico, il “Taccio” trova linfa vitale da piccole situazioni tattiche. Parte da fondamenta solide, un gruppo forgiato in estate con intelligenza e chiarezza tattica, un gruppo che lo segue, assistenti svegli e di livello. Lui però ci mette tanto del suo, combinando quintetti anche particolari ma meno leggibili agli occhi degli avversari, ruotando gli uomini con intelligenza e senso del tempo.

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