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L’Alma rimaneggiata sorprende Treviso

20170901_191518_resizedParte il torneo di Lignano con un interessantissimo match fra Trieste e Treviso, due dichiarate contendenti per il salto di categoria. L’Alma Trieste arriva con la coperta corta vista l’assenza forzata di Laurence Bowers (problema ad un ginocchio) e Matteo Da Ros (problema alla mano). Subito ritmo molto intenso e tanta voglia di esprimere pallacanestro, 5-5 dopo tre minuti di partita con Green e Brown in evidenza; più rotazioni per coach Pillastrini, quintetto a soglia per Dalmasson, filosofie differenti per partite di preparazione. Le bocche da fuoco venete Musso-Antonutti creano il primo mini break per il +6 Dè Longhi sul 8-14, time out Trieste a fermare l’onda. Interessante accorgimento tattico di Pillastrini che ordina raddoppi sistematici su Fernandez, i dividendi sono esplicitati nel vantaggio sopra la doppia cifra (+12); primo quarto con Treviso in controllo, 15-26. Pioggia di triple (con i piedi per terra ndr.) sulla testa dei malcapitati giuliani, divario che si dilata sull’ennesimo centro da oltre l’arco di Bernardo Musso, +15; anche dal punto di vista fisico la squadra veneta dimostra di aver già assimilato lo spirito pugnace di chi dovrà fare dell’aggressività un “must” stagionale. Javonte Green non ha smarrito l’atletismo olimpico che lo contraddistingue, le scorribande in transizione offensiva e l’incisività di Fernandez riportano Trieste a -6; squadre all’intervallo con tripla allo scadere di Cittadini e tabellone che segna 37-42.

Alma sempre sulle ali di Javonte Green, Dè Longhi coralmente ficcante ma leggermente meno aggressiva difensivamente; John Brown sprigiona energia sui 28 metri di campo, aggiungendo una dose di spettacolarità notevole, Trieste però con Fernandez in veste di assoluto leader si porta per la prima volta avanti sul 59-53 (parziale di 16-0). Bruttini rompe un parziale tramortente a favore dei triestini, Alma in clamorosa ispirazione e chiusura quarto sul 66-60. Non smette di aggredire la squadra allenata da Dalmasson, già omogenea negli effettivi per quello che concerne l’approccio difensivo; la fase offensiva però latita e Treviso torna a 4 punti con Musso (autore anche di un evidente antisportivo). Torna Green e con quattro punti consecutivi rimette le cose a posto, vantaggio in doppia cifra sul 75-65, con Brown dalla parte opposta che palesa qualche minimo segno di stanchezza. Con illuminazione “intima” (metà fari spenti) si consumano i quattro minuti finali: Trieste prova a rimettere i veneti nel match con alcuni antisportivi gratuiti, Sabatini e soci lucrano sul bonus speso dai giuliani, ma mancano i punti dell’aggancio: finisce 81-76, Alma fa suo il derby del triveneto in quel di Lignano.

Direttore Raffaele Baldini

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Pubblicato il settembre 1, 2017, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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