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Capitan Coronica ad Aperitivo sotto Canestro: “E’ un momento in cui siamo fragili”

28514568_10215641859381378_8134210577137752752_oFonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Momento delicato per l’Alma Pallacanestro Trieste, l’uscita di scena alle Final Eight di Jesi con annessa prestazione, ha lasciato strascichi nell’ambiente. Il capitano Andrea Coronica, ospite de “Il Piccolo” alla settima puntata di “Aperitivo sotto Canestro”, mette la faccia ma soprattutto ragionamenti equilibrati sui possibili mali dello splendido giocattolo che presenta qualche crepa. Tanti gli argomenti, sintetizzabili in tre macro aspetti, di ordine caratteriale, emotivo e tattico. Il primo è un chiaro messaggio da far arrivare ai tifosi: “L’accusa rivolta alla squadra che mi ha fatto più male in questi giorni è quella di essere indifferente, incapace di lottare. Vivendo ogni giorno il gruppo posso dire che c’è uno spirito sempre volitivo, il desiderio di spaccare il mondo ogni volta che si calca il parquet. Non accetto il fatto che si dica che siamo dei paraculi perché giochiamo bene solo davanti al nostro pubblico.” La questione poi si è sposta su un piano prettamente mentale, sulle “catene” che ingabbiano i giocatori, al momento definiti dallo stesso capitano “fragili”: “guardo i miei compagni e vedo sicuramente uomini momentaneamente fragili, che fanno fatica a metabolizzare un momento di crisi, anche all’interno della stessa partita.” Sicuramente un aspetto importante, soprattutto alla luce del fatto che il nuovo roster era stato chirurgicamente strutturato con competenze di provata esperienza, quindi in grado di reggere la pressione di una stagione dichiaratamente votata alla promozione nella massima serie. Una discussione che poi inevitabilmente scivola su tematiche tecnico/tattiche, quelle che hanno messo a nudo i limiti di un armata che sembrava essere calibrata in modo perfetto. Il grande problema è sintetizzato così: “facciamo fatica a leggere con immediatezza e incisività i cambi repentini di difesa delle nostre avversarie, ci troviamo di fronte a situazioni non previste in allenamento. Eppure in passato abbiamo più volte dato dimostrazione di interpretare bene questi diversivi tattici, punendoli con regolarità.” Il futuro è chiaramente improntato ad un dialogo schietto fra le parti, giocatori-allenatore, squadra-società, nell’intento comune di uscire da una crisi acuita anche da un filotto iniziale destabilizzante: “vincere tutte quelle partite di fila ad inizio stagione ha creato aspettative importanti, dando l’impressione che tutto fosse facile. La verità è che se vincevamo a Forlì e Imola, le due sconfitte dal peso specifico maggiore, parleremmo di un comodo e sereno primo posto.”

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Pubblicato il marzo 6, 2018, in BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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