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E’ il grande giorno. Il derby ai raggi X

20171229_200433Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Il derby è una sfida di pallacanestro che racchiude al suo interno tante variabili. Proviamo a inquadrarle per capire gli elementi in grado di creare vantaggio ad una o l’altra contendente.

Pressione – La posta in palio è molto alta per entrambe ma Udine ha messo a rischio la presenza nella post-season. Fattore non trascurabile quando per buona parte della stagioni navighi fra i primi 4 posti della classifica. Poteva quindi essere un bagaglio di responsabilità totalmente addossato a Coronica e soci in virtù del primo posto assoluto in ballo, invece l’affare è squilibrato a svantaggio di Dykes e soci, obbligati a vincere pur considerando il salvagente dell’ultima in casa.

Esterni vs lunghi – Il reparto esterni dell’Alma, pur senza Fernandez, rappresenta l’eccellenza della categoria: imprevedibilità con Mussini e Prandin, precisione balistica Baldasso e Loschi, esperienza con Cavaliero, ritmo e verticalità con Green. Basta ed avanza per mettere in ambasce l’opposta fazione, anche perché son tutti potenziali punti di riferimento. La GSA contrappone altrettanta varietà nell’artiglieria pesante, con Diop a dare fisicità, Mortellaro l’esperienza, Pellegrino i centimetri e Benevelli la mano morbida.

I nuovi arrivati: Mussini vs Caupain – Entrambi esterni prestati alla causa, cioè a supportare una regia indebolita dall’assenza di Fernandez e dal rendimento in calo di Veideman. Il primo è una scommessa già vicina ad essere vinta, l’imprevedibilità unita ad una personalità insospettabile per il timido giovane scuole Reggiana ha aumentato la pericolosità offensiva della squadra, il secondo proverà a rianimare il passo cadenzato di Udine delle ultime settimane. Caupain difficile immaginarlo in versione “one-man-show”, più facile vederlo dedito alla messa in ritmo dei compagni, con qualche licenza di attaccare il ferro.

Ritmo – Sembra già scritto il piano gara delle due squadre: Alma Trieste decisa a trovare la più ispirata versione difensiva dell’anno, per partire con rapide transizioni e innescare il “sesto uomo” sugli spalti con qualche giocata di “Air-Green”. La GSA Udine invece addormenterà il match, giocando azioni sul filo dei 24”, magari forzando qualche interruzione con falli sistematici (visto il roster lungo) o qualche invenzione tattica dell’ “alchimista” Lardo.

Ambiente – Il “Red Wall” apparecchia l’inferno per i cugini friulani. Arena esaurita da giorni, caccia spasmodica al biglietto e un fiume rosso (e chiassoso) che incornicerà i 28 metri di parquet.  Non c’è bisogno di dire che i rapporti di forza saranno sbilanciati a favore dei triestini. Però quei 600 biglietti bruciati in poco tempo, quell’entusiasmo mai sopito dei tifosi bianconeri sono energia che arriva forte alle spalle di Bushati e soci.

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Pubblicato il aprile 15, 2018, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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