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Fabbricatore, Gandini, Pea presentano la superfsida Trieste-Treviso

20171029_115400_resized_1Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Tre autorevoli opinionisti dicono la propria sulla sfida fascinosa fra l’Alma Trieste e la Dè Longhi Treviso, un incrocio che porta con sé tantissima storia e tradizione cestistica di alto livello. Carlo Fabbricatore, ex cestista indimenticato in maglia alabardata e presente con una rubrica su Basketnet.it, Matteo Gandini telecronista di Sportitalia e Claudio Pea, pungente giornalista e blogger veneto.

Punti di forza e punti deboli di Trieste e Treviso

F: Parlo solo dei punti di forza perché sono quelli che fanno vincere una serie. Trieste ha la consapevolezza di poter andare in A1, figlia di un percorso incrementale che ha strutturato questa convinzione. Treviso è più quadrata, ha un impianto tecnico/tattico calibrato a dovere, soprattutto con gli innesti in corsa di Swann e Lombardi.

G: Trieste ha nella profondità del roster e nella duttilità di Bowers i punti di forza. Punti deboli la difficoltà “cronica” in trasferta e la gestione non sempre lucida nei momenti chiave delle partite, in ambienti ostili. Treviso può vantare due alternative (spesso complementari) in tutti i ruoli, con il lusso di avere Isaiah Swann che parte dalla panchina “spaccando” in due le partite. Manca di un cambio di livello sotto canestro quando John Brown va in panchina.

P: La squadra del mio compaesano Dalmasson ha il punto debole nella fragilità sotto canestro (come del resto Treviso). John  Brown è molto più dinamico e svelto di Cittadini o della coppia Da Ros-Bowers. Treviso ha il punto di forza in Pillastrini e in una società che ha fatto rinascere il basket con un programma serio. Entrambe sono accomunate, involontariamente, da un altro punto debole: questa maledetta unica promozione nella massima serie.

Chi vince la serie?

F: Non fatemi questa domanda, sapete per chi pulsa il mio cuore…per cui non posso non dire istintivamente Trieste.

G: Secondo il mio punto di vista la serie la vince la Dè Longhi Treviso 3 a 1.

P: La serie la vince chi corre di più “ventre a terra”, ammazzando con il tiro da tre punti.

Quali possibili protagonisti della sfida incrociata di semifinale?

F: Per come sono strutturati i roster e per i principi tattici dei due allenatori non è corretto parlare di singoli bensì di squadra. Insomma, vincerà chi sublimerà il concetto di “collettivo”.

G: I possibili protagonisti potrebbero essere nell’Alma l’ultimo arrivato Federico Mussini, nella Dè Longhi John Brown.

P: Tifo per Federico Mussini da una parte (grande acquisto) e per Matteo Fantinelli dall’altra, per distacco il miglior playmaker in serie A2. Se mi fate dire però due nomi che possono decidere la serie, dico Daniele Cavaliero per Trieste ed Isaiah Swann dall’altra, soprattutto in finali punto a punto. Nei fattori incidenti non si può trascurare il magnifico pubblico dell’Alma Arena e il terribile tifo del Palaverde. Ah si, mi auguro che la vincente di questa serie vada in serie A, mi raccomando…

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Pubblicato il maggio 26, 2018, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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