Keys of the Match – VARESE

chiavi-in-manoFonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Neanche il tempo di consumare il rammarico per il colpaccio mancato al Taliercio con la Reyer Venezia, ed ecco che si presenta la possibilità del riscatto per la Pallacanestro Trieste: sfida all’Openjobmetis di coach Attilio Caja, la prima all’Allianz Dome, due motivi più che validi per vivere una grande serata di basket.

Percorso verso l’identità

C’è una similitudine e una diversità fra Trieste e Varese. La similitudine è rappresentata dall’esigenza di ricostruire un’identità e una chimica di squadra dopo partenze eccellenti, soprattutto sull’asse portante play-pivot. Wright e Knox da una parte, Avramovic e Cain dall’altra, entrambi i tecnici sono alle prese con un’ennesima rivoluzione. La diversità sta nelle fondamenta italiche del gruppo: Trieste ha un nucleo forte e collaudato, Varese no, ad eccezion fatta del duo Tambone-Ferrero, incubo della partita di ritorno dello scorso anno. Dalla prima di campionato l’assimilazione delle volontà dei coaches sembra favorire la compagine giuliana.

“Artiglio” Caja

Un soprannome non a caso. Il graffio dell’allenatore varesino ha lasciato ferite profonde la scorsa stagione, con due successi perentori in altrettanto sfide incrociate. Straordinaria capacità di leggere le partite, soprattutto prima della palla a due, difficile aspettarsi di vedere una squadra di Caja perdere male due partite consecutive. Mai come in questo caso la sfida all’Allianz Dome vedrà protagonisti i due allenatori.

Americano che viene, americano che…verrà

Sorriso in casa triestina per l’esordio di DeQuan Jones, pedina fondamentale nello scacchiere biancorosso. Per contro i lombardi dovranno ancora fare a meno della guardia titolare Jason Clark, ai box dal 20 agosto per una lesione muscolare; tornerà in gruppo dalla prossima settimana, anche se rimane in dubbio per la sfida alla Fortitudo Bologna. Un motivo in più quindi per sfruttare un reparto esterni completo in casa Trieste, agevolato nella fase difensiva da un solo vero pericolo pubblico da marcare a vista: Josh Mayo. Ah si, sempre che Ferrero non senta nuova ispirazione con l’aria di mare…

“Red-Wall” carico per la prima

Abbonati a quota 4248. Ennesimo straordinario risultato di una piazza che non ha affievolito l’ardore cestistico. Come ogni anno c’è tanta curiosità per vedere se tutto questo entusiasmo si possa tradurre nel compatto e caldo tifo sotto le volte dell’Allianz Dome. Il “sesto uomo” numericamente è pronto, la prima di campionato porta appresso curiosità ma anche troppa astinenza; l’impressione è che domenica sera farà molto caldo all’interno dell’arena, starà poi ai ragazzi di Dalmasson decidere se sciogliersi sotto questa calura o incendiarsi per far impazzire la platea.

Pubblicato il settembre 29, 2019, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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