Decidono le sfumature: Brindisi è più lucida nel finale e vince a Trieste

L’ultima palla a due con una parvenza di spettacolo sportivo, 800 spettatori all’Allianz Dome si gustano Trieste-Brindisi prima di tornare ai propri salotti di casa. Padroni di casa senza Jakob Cebasek (rinforzo già ai box), mentre la formazione pugliese si presenta al completo, pur con D’Angelo Harrison non al meglio.

Aggressiva dalla palla a due l’Allianz Trieste, decisa ad alzare i ritmi in fase offensiva; Brindisi non arretra e le prime battute sono caratterizzate da un piacevole basket “run and gun”: 8-6. Marcos Delìa è dominante in area pitturata (6 pt.), cercato e trovato dagli esterni biancorossi; ma è sempre il ritmo ad essere l’arma in più dei triestini, un “coast-to-coast” di Fernandez scava il primo nimi-break: 14-8. Nick Perkins a sportellate scuote i suoi con soluzioni vicino al ferro, contro parziale di 2-10 con tripla di Bell per il sorpasso pugliese. Derek Willis è tanta sostanza sui 28 metri, così come Alviti dalla parte opposta; si chiude un bel primo quarto sul 22-23. Si iscrive a referto Harrison, giocatore di striscia se ce n’è uno; 7 punti in un amen e Brindisi sempre avanti. Difese leggermente accondiscendenti da ambo le parti, sia nel contenimento sia nel “tagliafuori” (17 rimbalzi offensivi per Brindisi); gioca bene la squadra di Vitucci, trova sempre l’uomo libero e ora anche l’inerzia: 28-34. Ottimo impatto di Matteo Da Ros sul match, l’Allianz reagisce e impatta con un parziale di 6 a 0. Harrison non tradisce con un metro di spazio, l’esecuzione regala il vantaggio dei suoi all’intervallo sul 40-45. Grande personalità al rientro dagli spogliatoi per Perkins e soci, decisi a mortificare le velleità giuliane; Trieste patisce un Delìa in affanno ma ritrova Alviti dall’arco: 48-51. Si accende anche il pubblico dell’Allianz Dome, così come sale di giri la difesa dei padroni di casa; brava l’Happy Casa a lucrare su gite in lunetta concesse ingenuamente da Trieste, 50-57. DeVonte Upson regala segni di vita, seguito da Doyle, mini break dei padroni di casa di 9 a 2 per il pareggio a quota 59. Fine terza frazione sul 61-61. Primo momento di difficoltà in casa pugliese, Zanelli gestisce male alcuni possessi e l’Allianz mette la testa avanti 64-61. Tre possessi sprecati dalla squadra di Dalmasson nel momento con inerzia a favore, ci pensa Laquintana con cinque punti consecutivi a creare un mini break sul 69-63. James Bell è favoloso per pulizia tecnica ed efficacia, cinque punti che non fanno scappare la battistrada; squadre stanchissime, vince chi sbaglia meno e il punteggio è fissato sul 73-71 a 3 minuti e 31″ dal termine. Alviti torna a colpire dall’arco, Harrison si mette in proprio, sfida sempre più legata a giocate dei singoli. Perkins dalla lunetta fa 1 su 2, Trieste riparte con palla in mano sul 76-77 a 40 secondi dalla fine; finisce con un tentativo blando di Fernandez e Harrison che chiude dalla lunetta (il tiro del pareggio di Alviti non è valido). L’Happy Casa Brindisi vince 76-79 una partita complessa ma prosegue la striscia vincente, per l’Allianz Trieste stop preventivabile ma che lede il morale.

Raffaele Baldini

Pubblicato il ottobre 25, 2020, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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