Pagelle Allianz: Doyle sta esaurendo il bonus, Udanoh finalmente incisivo

Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

JUAN FERNANDEZ, voto: 5

Dopo tanto tempo torna quel malsano difetto di cadere in banali infrazioni. Stanchissimo e poco dinamico, perde palloni e segna pochissimo. Chiude con 5 punti e 2/6 dal campo.

MILTON DOYLE, voto: 4/5

Un concentrato di sciocchezze tecniche nel primo tempo, materializzando i fantasmi di Elmore. Nel secondo è dichiaratamente la copia di Elmore, scartandosi da solo in palleggio, forzando conclusioni e segnando triple disperate che alimentano il fastidio. Fuoriclasse a “babbo morto”.

TOMMASO LAQUINTANA, voto: 5

Gioca come i playmaker d’ordine degli anni ’80, cioè pompando il pallone per linee orizzontali, senza attaccare la prima linea e osando poco al tiro. La desuetudine ad offendere crea soluzioni poco convinte. Un po’ più coraggioso nel secondo tempo, ma sempre a leggere la targa di Johnson.

DAVIDE ALVITI, voto: 5/6

 Prima vera “stecca” stagionale; nonostante i 10 rimbalzi, non è mai in partita, chiude con 2/8 dal campo e spreca alcune occasioni anche “piedi per terra”. E’ umano.

IKE UDANOH, voto: 7/8

Vigorìa e approccio da ex sono gli ingredienti per restituire il centro cercato e voluto in estate. La sua energia dura per tutti i quaranta minuti, “doppia-doppia” (17 punti e 11 rimbalzi) che potrebbe rigenerare un uomo decisivo per il futuro di Trieste.

DANIELE CAVALIERO, voto: 6

Quella tripla di straordinaria personalità per il vantaggio ritrovato nel secondo tempo poteva ergerlo a protagonista assoluto. Peccato che la squadra si è scaricata sul più bello.

MARCOS DELIA, voto: 6

Due falli mortificano un ottimo impatto sulla sfida. La brillantezza di Udanoh toglie minuti all’argentino. Torna con gioco da tre punti e assist, uscendo di scena quando la bagarre si fa fisica e dinamica.

ANDREJS GRAZULIS, voto: 5

Segna la prima tripla stagionale, giusto per far smontare educatamente lo scimmione dalla spalla. Cercato moltissimo in post basso fa il bello e il cattivo tempo; nuvole grigissime nel secondo tempo, portando con sé errori, palle perse e amnesie difensive.

MYKE HENRY, voto: 6

Sempre meglio atleticamente, prova ne sia la giocata spettacolare nel primo tempo. Troppo a sprazzi, dimostra di essere un uomo fondamentale per l’attacco triestino, ma ancora senza la continuità di chi ha tanto basket giocato sulle gambe.

DALMASSON, voto: 5/6

Prosegue il “bonus attenuanti” per il coach. Buona idea la “zona” speculando sulle polveri bagnate canturine. Quello che risulta sanguinoso è l’impianto difensivo, soprattutto sulle rotazioni e “aiuti”, per cui Kennedy è diventato Chamberlain per una sera. Gestione di Henry rivedibile.

Pubblicato il dicembre 17, 2020, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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