Milton Doyle, non è tutto come sembra

“Non basta una vita per conoscere una persona. Quando pensi di aver capito com’è, si toglie una maschera e ne trovi un’altra sotto.” Le parole sembrano ben spiegare l’enigmatico Milton Doyle, esterno dell’Allianz Trieste che divide la critica ad ogni partita giocata. Un ragazzo per cui spesso si è confuso l’atteggiamento con il comportamento, dove il linguaggio del corpo ha rappresentato solo una maschera fra quelle che tutti noi indossiamo affrontando la vita di tutti i giorni.

Poi c’è la voglia di capire il personaggio, di fargli gettare diverse maschere per arrivare alla natura dell’uomo, ma mai come in questo periodo diventa complesso in virtù dei pochissimi elementi a disposizione. La scelta societaria di “preservare” i propri giocatori, anestetizzandoli al mondo esterno ha conseguenti contrastanti: da un lato si alleggerisce la pressione sull’atleta, dall’altro però si priva il giornalista, l’appassionato, la gente comune degli elementi per capire una persona a tutto tondo.

“Siamo giocatori professionisti, ma prima di tutto siamo uomini” è la frase gettata con forza a chi sputa sentenze sul conto di terzi senza carpire tutte le sfaccettature dell’individuo. “Rubando” confidenze a chi è molto vicino al giocatore, si scopre che Milton Doyle è un professionista serissimo, un giocatore molto apprezzato dal gruppo e dallo staff tecnico per come si pone, per come lavora. Al di là quindi dei giudizi in merito sulle prestazioni tecniche, è importante capire che questo ragazzo sta facendo tutto (e di più) per il bene del gruppo, ponendosi come uomo positivo in un sistema sano come quello dell’Allianz Trieste.

Chiunque si fosse immerso nel mondo degli sport di squadra, sa perfettamente che il valore umano e professionale possono fare la differenza, a differenza di smisurato talento inquinato da atteggiamenti sbagliati. Da oggi quindi ha senso guardare Milton Doyle oltre la maschera messa nei quaranta minuti di partita, oltre le medie al tiro o l’andamento dinoccolato sul parquet.

Raffaele Baldini

Pubblicato il gennaio 29, 2021, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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