Pagelle Allianz: Fernan-DEZ E LODE, il capolavoro di squadra e di coach Dalmasson

Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

JUAN FERNANDEZ, voto: 10
Astor Piazzolla al Forum, il “nuevo tango” argentino lo balla sulla linea dei tre punti, segnando tutto quello che scaglia verso il canestro. Un condottiero ispirato in mezzo ad un gruppo straordinario, le cifre sono tutte da guardare: 24 punti con 6/7 da tre, 4 rimbalzi e 7 assist. Immenso.

MILTON DOYLE, voto: 8
Mette la firma gettando alcuni palloni “alla sua maniera” e per rendere più emozionante un dominio a Milano; segna però anche due triple di indicibile valore. 10 punti e 9 (!) assist per la nuova versione cerebrale dell’esterno in canotta Allianz.

MARCOS DELIA, voto: 7
Quando uno mastica pallacanestro, capendo il senso del gioco, prima o poi le situazioni rendono giustizia al lungo argentino. Secondo tempo da urlo dopo un primo tempo fragilino: 8 punti, 7 rimbalzi e 4 assist.

TOMMASO LAQUINTANA, voto: n.g.
L’unico che non partecipa alla festa, nel senso che suo malgrado si trova costretto a prendere appunti dal fenomeno Fernandez. Qualche scampolo di partita, troppo poco per essere giudicato.

DAVIDE ALVITI, voto: 8
Ma che ve lo diciamo a fare… Se Fernandez è Astor Piazzolla, Davide Alviti è Schillaci al Mondiale del ’90; una sentenza, allo scoccare del tiro anche il più pessimista in pantofole e pigiama sul divano alza le due braccia indicato il numero “tre”. Segna la tripla della staffa.

MATTEO DA ROS, voto: 8
Matteo Da Ros che scherza con il “professor” Micov ad inizio partita è una sorta di master in pallacanestro. Docente nella “terra di nessuno” a 4-5 metri dal canestro, ha sei occhi per cercare compagni liberi, ha tecnica da violinista per scoccare tiri ad alto tasso di difficoltà.

DANIELE CAVALIERO, voto: 7/8
Il faro, il timoniere di vecchio corso che conduce in porto la barca biancorossa anche se il mare comincia ad ingrossarsi; boom-boom dall’arco e torna il sereno nel gruppo.

DEVONTE UPSON, voto: 7/8
Stupenda versione al Forum del lungo biancorosso: dinamico, scaltro difensivamente nelle letture offensive avversarie e pronto sugli scarichi in attacco. Ha cambiato marcia, non ha pagato la sudditanza verso il pluri-decorato avversario Hines. 10 punti con un solo errore dal campo e 5 rimbalzi.

ANDREJS GRAZULIS, voto: 9
E’ il fratellastro di Alviti, nel senso che ha lo stesso “triplice” cromosoma che lo rende una certezza. Sciorina la tabellina del tre come fosse il primo della classe, 16 punti, 4/4 da tre punti e 5 rimbalzi, Che dite, prolunghiamo?

MYKE HENRY, voto: 6/7
In crescita, più dinamico e incisivo, fermato solo dalla terna arbitrale ad inizio partita. Viene centellinato perfettamente da coach Dalmasson, quegli 8 punti servono quale ricostituente alla lenta fase di recupero, mentale prima che tecnico.

DALMASSON, voto: 10
Registrato l’approccio alla partita, la squadra gioca in maniera paradisiaca in attacco, grazie anche alla copia sbiadita della difesa meneghina vista in Eurolega. Tutti i quaranta minuti non sono ascrivibili a percentuali dall’arco clamorose ma al fatto che Trieste ha giocato in maniera praticamente perfetta. Il suo capolavoro.

Pubblicato il febbraio 1, 2021, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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