Brindisi ha un contributo collettivo che vale la semifinale, Trieste “scivola” sui particolari

Seconda giornata di Final Eight, due possibili outsider, l’Happy Casa Brindisi con D’Angelo Harrison precauzionalmente a riposo e l’Allianz Trieste con Hrvoje Peric al posto dell’infortunato Adrejs Grazulis.

Marchio di fabbrica pugliese subito espresso nei 28 metri di parquet, il rimbalzo offensivo; gli errori di una contratta Trieste e Gaspardo lanciano l’Happy Casa sul 6 a 0. In generale si registra una mira scentrata da ambo le parti, plausibile approccio da match “do or die”; pareggio con tripla da tre punti di Da Ros, in un contro parziale che mette definitivamente alle Final Eight l’Allianz. Perkins sfrutta il mis-match fisico contro qualsiasi avversario, ma Trieste registra la precisione dall’arco: 14-13. Udom prosegue nel suo momento magico offensivo, peraltro caratterizzato da svariate soluzioni, mentre una nuova palla persa giuliana convince coach Dalmasson a fermare il match sul -5. Massimo vantaggio sulla tripla di Bell, doppia cifra frutto di un’autostima tracimante nel gruppo allenato da Vitucci, prova ne sia l’ingresso sul parquet di Willis con canestro immediato; primo quarto chiuso sul 25-18. Myke Henry è il terminale più credibile in maglia biancorossa, supportato da una condizione fisica in crescita; anche Upson incisivo in area pitturata per il nuovo riavvicinamento triestino. Doyle da tre punti per la freccia del sorpasso innescata sul 28-29, con immediato time out di coach Vitucci. Anche gli dei del basket soffiano alle spalle di Udom e Thompson, due triple con l’accondiscendenza del ferro, per il nuovo vantaggio sul 34-29. Comodi tiri brindisini per rotazioni difensive giuliane lente, poi il rientro di Perkins per il nuovo allungo pugliese sul 43-35 con un ottimo Visconti. Squadre all’intervallo sul 43-38.

Doppia tripla del ritrovato Fernandez, argentino già visto in confidenza con i ferri del Forum; Allianz con il sorpasso con i liberi di Myke Henry. Udom-Gaspardo è la premiata ditta dei “gregarioni di lusso”, sempre pronti a ricacciare gli avversari indietro: 50-46. Poi c’è il chirurgo Bell che castiga amnesie difensive giuliane, riallungo con parziale di 8-0 e time out Dalmasson. Doyle torna a segnare dall’arco per riavvicinare l’Allianz, 60-55 e coach Vitucci ferma il match prima di veder l’inerzia spostarsi verso Cavaliero e soci. L’equilibrio proprio non s’ha da fare, l’Happy Casa brava a respingere ogni assalto, con una intelligente regia di Thompson; terza frazione chiusa sul 66-61 con l’ennesima perla di Gaspardo. Myke Henry si trascina i compagni sulle spalle con giocate vigorose, anche se Gaspardo è onnipotente sui 28 metri; Visconti sembra un mestierante alla decima Final Eight, segna una tripla con freddezza siberiana. DeVonte Upson veleggia sopra il ferro, Trieste non arretra ma è comunque sotto 78-71 col nuovo protagonista, Krubally. Allungo decisivo pugliese frutto delle splendide spaziature sulla metà campo offensiva, Visconti poi fa il fenomeno e chiude virtualmente la sfida: 83-73. Finisce 93-81, il sogno dell’Happy Casa non si spezza, per l’Allianz Trieste un bagno d’orgoglio in un palcoscenico nobile, con qualche piccolo rimpianto.

Raffaele Baldini

Pubblicato il febbraio 12, 2021, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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