Le chiavi contro la Fortitudo: Giocarla…da playoff, esperimento in regia da riprovare

Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

L’ultimo ballo prima della corsa scudetto: l’Allianz Trieste affronta una Fortitudo già salva e senza velleità di post-season, con una multa di 45.000,00 euro appioppata per ritardi negli adempimenti finanziari e un nuovo contrattualizzato, Vojislav Stojanovic, per un’operazione capita da pochissimi. Insomma un club reduce da un’annata orrenda a cui resta solo da finire con dignità la stagione.

“Giocarla come fosse la prima di playoff”

Perfettamente d’accordo con coach Eugenio Dalmasson nel pregara, Trieste deve approcciare alla sfida con la Fortitudo come fosse la prima di playoff, prendendo quel giusto ritmo, leggermente rallentato dalla pausa, facendo il pieno di “cattiveria” agonistica per quando le sfide saranno senza ritorno. Serviranno sicuramente dei minuti di partita per alimentare la “dinamo”, l’importante è non inquadrare la sfida come un percorso mono-marcia, anche perchè la compagine di coach Dalmonte giocherà leggera, senza pressioni. Ecco, quello che farà la differenza sarà proprio la “cattiveria” sui 28 metri di parquet.

Andrejs Grazulis

Ipoteticamente la partita ideale per Andrejs Grazulis, giocatore rimesso in sesto atleticamente e balisticamente, fondamentale per le logico tecnico/tattiche della squadra. Il suo contributo va oltre i quaranta minuti di questa sera, la sua prestazione può dare (o meno) speranze in ottica post-season. L’impressione, anche dalle stesse parole del lettone, è che queste due settimane siano state il toccasana per calibrarlo al meglio. Vedremo…

Reparto esterni fortitudino da rispettare

Se fossimo alla prima di campionato, metteremmo come “chiave” del match (grande come una casa) la pericolosità del reparto esterni felsineo: Pietro Aradori, Adrian Banks, Tommaso Baldasso, Todd Whiters sono giocatori che, se in serata, possono produrre tanti punti dall’arco in poco tempo. Purtroppo il fatto che non abbiano più obiettivi non è un deterrente alla possibile serata ispirata, in quanto la testa sgombra è un’ottima compagna di viaggio, da questo punto di vista.

Juan Fernandez per minuti partita, Doyle per minuti da regista?

Juan Fernandez se può giocare, deve giocare. Servono minuti nelle gambe per arrivare meno arrugginito alla prima di playoff. Per contro la sfida con la Fortitudo è un’ottima occasione per rivedere Milton Doyle in playmaker, come lo è stato nella vittoria di Masnago, per scoprire un jolly possibile che mischi le carte a strategia difensive avversarie. E’ probabile che lo staff tecnico incanalerà la regia biancorossa su questi due binari, ben distinti, per capire in maniera nitida il “plus” o “minus” valore in proiezione.

Pubblicato il maggio 10, 2021, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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