A Brindisi basta una fiammata per controllare gara 1 contro Trieste

Game 1 al PalaPentassuglia, si chiude il sipario sul primo turno dei quarti di finale con la sfida fra l’Happy Casa Brindisi (2) e l’Allianz Trieste (3).

Parte dalla panchina D’Angelo Harrison, grande approccio difensivo per Trieste che chiude ogni rifornimento utile ai pugliesi: 0-6 con un Delia presentissimo in area pitturata. E’ Josh Bostic a sbloccare l’Happy Casa dai cinque metri, ma è un attacco sterile quello degli uomini di Vitucci, imbrigliato dall’opposizione giuliana. Marcos Delia è cattedratico sul piede perno, Brindisi però mette in partita i suoi lunghi per un match in equilibrio: 8-10. Nelle rapide transizioni i padroni di casa prendono ritmo ed entusiasmo, pur considerando che entrambe le contendenti alternano buone giocate con banali palle perse; Bostic da tre punti mette la freccia del sorpasso, Thompson con il punto esclamativo in schiacciata e immediato arriva il time out di Dalmasson (17-13). Willis mette in ambasce mezza difesa triestina, con atletismo e corsa sui 28 metri, il primo quarto sostanzia l’inerzia brindisina: 21-18. Leit motiv di sempre, cioè rimbalzi offensivi e Parkins; parziale aperto Happy Casa e vantaggio sul +10 con tripla di Udom. Allianz implosa offensivamente e pigramente ancorata al tiro da tre punti, con scarsi esiti; brindisini in ritmo balisticamente, versione vista tante volte durante la stagione regolare: 34-20. La coppia Doyle-Delia ferma l’emorragia giuliana, una reazione per rianimare il gruppo sotto scacco dagli ispirati attaccanti di casa; quando corre la squadra di Vitucci è praticamente inarrestabile, Thompson regala il massimo vantaggio ai suoi al ventesimo minuto: 43-28.

Trieste non fa niente per mettere in difficoltà Brindisi, giocando alcuni palloni offensivi in maniera pessima; dalla parte opposta però i padroni di casa si distraggono concedendo un minimo parziale agli ospiti: 43-31. Pallacanestro vietata ai minori nella prima parte della frazione, Josh Bostic dall’arco mette tutti d’accordo; troppi mis-match a rimbalzo a favore dell’Happy Casa, secondi possessi garantiscono serenità e un divario ampio quanto basta per non rischiare: 48-33. Difesa a “zona” ordinata da coach Dalmasson, eseguita anche discretamente, ma Harrison decide che è il momento di tornare a divertirsi insaccando uno dei “suoi” tiri dai nove metri; terzo quarto chiuso con animi accesi e una padrona: 57-45. Gioca bene l’Happy Casa, facendo toccare palla a tutti cinque gli attaccanti e trovando il terminale meglio posizionato, spesso con il cognome “Bostic” sulla canotta. Sparatoria dall’arco da ambo le parti, senza spostare l’inerzia della sfida: 69-57 a meno di 6 minuti dal termine. Harrison da casa sua chiude virtualmente il match, dimostrando di essere uno stoccatore senza coscienza ma con con talento debordante; scorrono i minuti placidamente, Frank Vitucci può far respirare alcuni “top player” (Harrison su tutti) e l’Happy Casa Brindisi porta comodamente a casa gara 1. Finisce 85-64, domani è un altro giorno, un altro capitolo, un’altra storia.

Raffaele Baldini

Pubblicato il Maggio 13, 2021, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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