Pagelle Allianz: non ancora brillanti, ma 7 in doppia cifra è segno che la squadra c’è

Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

DEANGELI, voto: n.g.

CAVALIERO, voto: n.g.

FERNANDEZ, voto: 6

Troppo statico e impalpabile per essere il “lobito” che conosciamo. Se lui, quale leader del gruppo, palesa una pesantezza fisica, allora c’è da credere che siamo in fase di costruzione; poi però la firma la mette sempre (tripla ndr.), ed è di quelle che contano.

SANDERS, voto: 6

Gioca come fosse nel campionato portoghese, il problema è che di fronte c’è nettamente più sostanza. Quando attacca la prima linea invece trae sempre qualche beneficio per la squadra (vedi secondo tempo); chiude con 10 punti e 4/10 dal campo.

MIAN, voto: 7

In uscita dai blocchi travestito da tiratore anni ’80 è la versione preferibile; pulitissimo nella sua pallacanestro offensiva, anche con la tripla della (quasi) staffa. 12 punti, 3 triple e 4 rimbalzi. Pretoriano Fabio, presente!

BANKS, voto: 6

Vedere l’americano in difficoltà offensiva è un po’ come Cristiano Ronaldo spettinato, così veder sbagliare tiri aperti. Inventa qualche canestro, perde qualche pallone ma insacca anche triple pesanti lasciando quel retro-gusto dolce di quello che potrà essere. In una partita così così segnare 15 punti e non uscire dalla partita, applicandosi in difesa, è un bel segnale.

GRAZULIS, voto: 7

Quest’anno sarà decisivo avere il lettone in condizione, incisivo. Una questione di equilibri, di togliere punti di riferimento alle avversarie. 12 punti, due soli errori dal campo e soprattutto una stoppata siderale che regala la vittoria all’Allianz.

KONATE, voto: 7

Come il “buttafuori” in discoteca, è un fattore la sola presenza. Dominante in area pitturata, con qualche “saponetta” nelle mani nella ricezione, da sempre l’impressione di poter arrivare al ferro con qualche spallata giusta. Nel secondo tempo in panchina, dopo aver messo a segno 12 punti e 9 rimbalzi.

LEVER, voto: 7

Ottimo approccio al match, di personalità: 7 punti con il 100% al tiro nel primo tempo. Sveglio, scaltro e tecnico, non è indietreggiato di un passo di fronte alla partita punto a punto, mettendoci del suo: 11 punti e 2 rimbalzi.

DELIA, voto: 4

L’argentino in Supercoppa sembra esser diventato un collezionista di stoppate subite, ampliando il ventaglio ad avversari ben più bassi di lui. Incomprensibilmente (o forse fisiologico visto il momento) molle, assente, “svegliato” dalla sirena del quarantesimo minuto. La “virgola” e il -4 di valutazione la traduzione numerica di una partita “no”.

All. CIANI, voto: 6

Lentissima costruzione dei giochi offensivi, abbinata ad una condizione fisica di “carico”. Normale anche ruotare gli effettivi a prescindere dal rendimento (Delia ndr.); lascia in panchina Konate nel secondo tempo preferendo due “4”, scelta plausibile nei minuti finali, meno quando il maliano poteva incidere prima.

Pubblicato il settembre 11, 2021, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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