Troppa Segafredo Bologna a cospetto di una buona Allianz Trieste

L’esordio tanto atteso di Nico Mannion, quello di Isaia Cordinier per una Segafredo Bologna di corsa, contro un’Allianz Trieste al completo e carica dalla vittoria contro Brescia casalinga, nel fine settimana della capienza ampliata al 60%.

Adrian Banks risponde al veemente inizio della Virtus, 4 punti per pareggiare il match a quota 4. Parziale dei padroni di casa propiziato dal reparto esterni, 5 a 0 per animare il PalaDozza; Allianz però sul pezzo con una discreta affinità offensiva con il canestro. Jakarr Sampson, pur patendo un minor tonnellaggio, gradisce il contatto di Konate per soluzioni vicino al ferro; Fabio Mian però è caldo come un forno a microonde con 7 punti consecutivi per il 17-15. Secondo fallo di Grazulis, coincidente con l’esordio di Nico Mannion; in casa Segafredo segnano tutti con grande regolarità, con Alibegovic chirurgico. Il tiro diventa una soluzione abusata oltre misura per i padroni di casa, qualche errore di troppo agevola il rientro ospite sul 25-25. Segna i primi cinque punti in serie A il “rosso” figlio d’arte (con due tiri ndr.), viatico al nuovo parziale Virtus per chiudere il primo quarto in vantaggio: 35-29. Juan Fernandez con un approccio da grande attaccante, la Virtus però ama giocare assieme e trovare sempre il terminale più adeguato; allungo comodo per la doppia cifra di vantaggio sul 41-31. Isaia Cordinier al suo meglio, cioè in campo aperto con esecuzioni spettacolari per il godimento bolognese sugli spalti: 45-32. La difesa degli uomini di Scariolo è all’altezza dell’attacco, insomma parliamo di una macchina (quasi) perfetta troppo qualitativa per le forze triestine; Konate si fa vedere sui due lati del campo con una stoppata e un bel canestro, si rianima Trieste sul 47-38. Imbarazzante fallo tecnico fischiato a Konate dopo un gesto di esultanza, totale mancanza di lettura della terna arbitrale. Marco Belinelli da tre rimette le cose a posto, squadre all’intervallo sul 57-44.

La tripla di Mian scuote la compagine ospite arrivata a -8, prima del solito Marco Belinelli; c’è comunque una faccia diversa a livello difensivo per gli uomini di coach Ciani, tanto da portare al -6 con una giocata da tre punti di Sanders. Quando i padroni di casa rallentano con gli esterni, c’è l’ottima assistenza dei lunghi, con il duo Sampson-Alibegovic: 66-60. E’ proprio il figlio d’arte con 12 punti ad essere l’uomo che sposta gli equilibri in questo match, tripla e avversari ricacciati a -7. Virtus meno scintillante rispetto ai primi venti minuti, la speculazione porta in dote un vantaggio minimo a fine terza frazione: 73-66. Diversi errori ad inizio ultima frazione, i padroni di casa riescono a controllare senza affanni, due triple di Alexander per il nuovo +14. Il match finisce qui (o forse non è mai stato in discussione), l’allungo è di quelli tramortenti, l’unico in casa Allianz che non smette di segnare è Adrian Banks, pazzesco attaccante a 36 anni di età. Scorrono i minuti inesorabili, Alibegovic mette il punto esclamativo ad una grande giocata collettiva offensiva; Trieste non deraglia e porta a termine una buona partita a casa dei Campioni d’Italia. Finisce 94-79, applausi per tutti.

Raffaele Baldini

Pubblicato il ottobre 16, 2021, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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