Le chiavi contro Napoli: il ritorno di Parks, l’attacco alla prima linea e la solita profondità

Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Sabato sera ad alta intensità sotto le volte dell’Allianz Dome. In arrivo la GeVi Napoli dell’amatissimo ex Jordan Parks, squadra carica a molla per la vittoria nell’ultima di campionato contro la corazzata Segafredo Bologna ma indebolita dalla mancata sostituzione del play Josh Mayo, che ha chiuso il rapporto con la società partenopea in settimana.

Attaccare Velicka!

L’indebolimento del reparto registi dato dall’assenza di Mayo, porta la squadra di coach Sacripanti ad avere una coperta corta con Arnas Velicka unico play e Jason Rich prestato alla causa. Questo fa si che la dinamite nelle gambe di Corey Sanders possa creare un vantaggio evidente all’attacco triestino; attenzione, non è una questione di istintiva aggressione dal primo minuto, bensì di una “goccia cinese” atta a stancare il diretto avversario nei quaranta minuti, portarlo nelle fasi decisive del match a patire l’uno contro uno. Essendo poi Velicka un giocatore a trazione offensiva naturale, facile che lesini qualche energia o che abbia qualche distrazione nel contenimento dei registi in maglia Allianz.

La maturazione di Jordan Parks

Al di là dell’emotività di un gradito ritorno a casa, Jordan Parks da ragazzo intelligente quale è, ha costruito una carriera (sempre in ascesa) interpretando benissimo il suo ruolo all’interno del sistema di gioco italiano. La sua trasformazione a numero “3”, iniziata già ai tempi di Trieste, regala a Napoli una possibilità in più per schierare un quintetto molto atletico con a fianco Lombardi, McDuffie ed Elegar. Non solo, le sue letture all’interno della partita e a seconda del diretto avversario, sono il valore aggiunto: faccia a canestro con difensori più fisici e lenti o spalle a canestro contro esterni più piccoli, Parks trae spesso vantaggi per se stesso e di conseguenza per la squadra.

Quando Elegar non c’è… i lunghi potrebbero ballare

Siamo alla stregua della partita a scacchi contro Tortona. Ieri Cain oggi Elegar, parliamo di formazioni con un roster monocentrico (che presentano un solo centro ndr.) in area pitturata. L’Allianz Trieste può vantare di avere una coppia di lunghi incisiva e complementare composta da Delia e Konate, con l’aggiunta del tecnico Lever e del ruvido Grazulis; la GeVi può opporre, oltre al già citato Elegar, l’esperienza di Andrea Zerini e nulla più. Probabile quindi rivedere tanto gioco in profondità, con esterni pronti a “far male” sugli scarichi.

Pubblicato il ottobre 30, 2021, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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