Il bilancino della prima parte di stagione: Sanders-Konate l’ago della bilancia, Grazulis può dare di più

La pausa di campionato è sempre un buon momento per fare un bilancio (parziale) della stagione Allianz. Come tutti i percorsi che presuppongono un lavoro strutturale e quindi una crescita (o decrescita) a seconda di tantissime variabili, ecco che la disamina ha veramente caratteri di transitorietà.

Il mero bilancio fra vittorie e sconfitte (5-4) volge al positivo, l’analisi potrà quindi entrare maggiormente nello specifico, perché no cercando quel “pelo nell’uovo” di chi ambisce a migliorare sempre. Bilancio positivo ma con due nuvoloni grigi come le sconfitte con Pesaro (versione Aza Petrovic) e Varese in casa, due sanguinose regalie, per i marchigiani già con una frattura netta fra staff tecnico e squadra, e per i lombardi, privi di tre giocatori. Le “perle” invece sono rappresentate dalla vittoria alla prima con Brindisi e quelle roboanti vittorie con Tortona e Sassari, là si speculando sulla crisi della compagine sarda.

Il budget non mente, quindi è chiaro che il plus o minus valore della squadra sarebbe stato direttamente proporzionato al rendimento di Corey Sanders e Sagaba Konate. In realtà il primo è stato preso dichiaratamente con ruolo da comprimario o senza licenze eccessive, perché Juan Fernandez rappresentava e rappresenta il leader in regia (seppure ancora in cerca di brillantezza) a cui affiancare un complemento con “polmoni” e ritmo. Tutto sommato Sanders rappresenta qualcosa di diverso da Fernandez, ahimè con limiti tecnici evidenti quali la poca pericolosità dall’arco e la predilezione per l’attacco al ferro dalla parte destra; altro discorso se il ragazzo interpreta a proprio modo il professionismo, a allora la questione si fa ben più pesante. In una scala da 0 a 100, se il play incide 30, il lungo Konate incide 70. Abbiamo già parlato approfonditamente di come i numeri dicano questo, quello che ancora c’è da capire è quanto la società e lo staff tecnica siano disposte ad accettare un impalpabile presenza del maliano. Due settimane sono abbondanti per confrontarsi e chiarire le posizioni (anche psicologiche), la sfida con Trento la cartina tornasole della volontà reciproca.

La scommessa sull’ala piccola italiana…persa? No, diciamo non ancora valutata appieno. La coppia Campogrande-Mian non ha mai potuto presentarsi compiutamente, soprattutto per i problemi fisici del primo. Questo ha forzato le scelte tattiche, ha elargito minuti e responsabilità al friulano che, senza tirarsi indietro, si è preso responsabilità con alterne fortune. Che il reparto sia fragile lo si sapeva già in sede di mercato, la scelta è una coperta corta che deve per forza di cose mediare fra costi (vedi acquisto di Banks) e benefici.

Nessuno o pochi hanno parlato di Andrejs Grazulis, perché il rendimento convince, ma la qualità del singolo presuppone uno step superiore. Perché dico questo? Perché segnare 17 punti con un errore dal campo con la Lettonia, rischiando di battere la Serbia a domicilio, suggeriscono una “strigliata” propedeutica. Migliorabile è sicuramente l’approccio alle partite, discontinuo, morbido in alcuni casi e aggressivo in altri; la differenza è netta quando si presenta in un modo o nell’altro. E’ il valore aggiunto quando esprime la migliore pallacanestro, il “praticantato” in Italia è concluso, quindi è giusto pretendere il salto di qualità.

In ultima analisi l’attacco alla “zona”, un rebus irrisolto dopo Varese e Venezia. Uno staff tecnico attento, con un timoniere preparato come coach Ciani, deve poter presentare qualcosa di meglio, altrimenti la letteratura dalmassoniana a riguardo potrebbe scrivere nuove pagine di “paradossi cestistici”; anche perché, pur mancando di un fine lettore come Da Ros, l’Allianz Trieste ha competenze in grado di interpretare al meglio quel tipo di difesa e l’ha dimostrato (a brevi tratti).

Molto interessante sarà vedere che squadra scenderà in campo al Dome contro la Dolomiti Energie Trentino, una squadra equipollente che sta attraversando un ottimo momento di forma.

Raffaele Baldini

Pubblicato il novembre 29, 2021, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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