Trieste patisce in area pitturata, poi l’attacco rimette le cose a posto per battere Pesaro

Due squadre scottate dall’ultima uscita di campionato, due sconfitte che impreziosiscono i contenuti di questa sfida fra Trieste e Pesaro; Allianz sempre senza Alessandro Lever e con Sagaba Konate osservato speciale, la Carpegna Prosciutto al completo.

Tyrique Jones domina l’area pitturata giuliana nelle prime battute, bravo a farsi trovare sulle linee di passaggio; reazione giuliana con parziale di 8 a 0 (due triple di Davis) e una siderale stoppata di Konate. Larson interrompe il trend positivo dei padroni di casa con penetrazioni intelligenti, ma il lungo maliano con la canotta Allianz è a dir poco ispirato con 6 punti all’attivo. Jones continua a fare il vuoto vicino al ferro, il tassametro corre e segna 11 punti sul tabellino; bella partita, si segna tanto, Mian monetizza splendide giocate offensive propiziate da Davis e soci, ma i marchigiani restano a contatto. Prima frazione chiusa con una rubata e canestro di Banks: 26-20. Con quattro italiani e Delia Trieste fatica a trovare la via del canestro, per contro Pesaro fa poco per ribaltare l’inerzia del match: 30-22 con canestro “runner” di Davis e time out chiamato da coach Banchi. Necessario per gli ospiti rimettere sul parquet Jones, subito produttivo, poi la Carpegna Prosciutto ritrova anche il feeling con il tiro da tre punti; Moretti prima e Tambone poi riavvicinano i marchigiani sul 34-31, con time out di coach Ciani. Terzo fallo di Konate sul caparbio Jones, ma ci pensa Grazulis a scavare il nuovo break a favore dei padroni di casa con 7 punti consecutivi: 42-33 e nuovo minuto chiamato da Luca Banchi. Squadre all’intervallo con l’ennesimo canestro di Davis e punteggio sul 46-37.

Torna a far male dando profondità al gioco offensivo la Carpegna Prosciutto, l’affondata di Jones una suo delicato appoggio al vetro rimettono gli ospiti a soli 3 punti di distanza. Secondi e terzi possessi sono enormi opportunità per i marchigiani, Larson da tre punti porta a -2 lo svantaggio dei suoi. Grazulis e poi Banks dall’arco risolvono una intricatissima situazione che si stava materializzando sotto le volte dell’Allianz Dome: 61-53. Il leit motiv della sfida è sempre quello, padroni di casa aggrappati al tiro da tre punti e ospiti appoggiati sulle larghe spalle di Jones; terza frazione chiusa con il quarto fallo di Konate e il vantaggio consolidato interno sul 65-58. “Gol” di Fernandez in un momento chiave della partita, istantanea di quello che è sempre stato, cioè un leader per Trieste; inerzia che torna a soffiare alle spalle di Cavaliero e soci: 69-60 a 7 minuti dal termine. Senza Jones la Carpegna Prosciutto è un’arma spuntata, con Fernandez rinato Trieste allarga il divario e controlla senza patemi nel finale: finisce 89-78, l’Allianz consolida la terza piazza, mentre Pesaro deve riprendere il filo del discorso interrotto una settimana fa.

Raffaele Baldini

Pubblicato il gennaio 23, 2022, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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