Le chiavi contro Pesaro: il ritorno di Luca Banchi, la nuova Pesaro da 5 vittorie su 7 incontri

Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Domenica al Dome di Trieste arriva la Vuelle di coach Luca Banchi, vecchia conoscenza per aver allenato una delle più belle versioni della Pallacanestro Trieste degli ultimi 20 anni (Maric, McRae, Rowan), pur avendo interrotto poi il rapporto in maniera brusca dopo una partita persa l’anno dopo con Cantù.

La rivoluzione “banchiana”

L’allenatore grossetano è senza ombra di dubbio fra i primi cinque allenatori italiani. Si è strutturato all’estero, ha una capacità di allenare in palestra rimarchevole. Ha rivoluzionato la Vuelle Pesaro in poche settimane, innanzitutto portando la macchina a tre cilindri (Sanford-Delfino-Jones) ad una con almeno otto terminali credibili, rianimando Davide Moretti, prendendo un buon complemento come Lamb e un uomo di affidabilità come Larson. Un grandissimo della nostra pallacanestro come Marco Bonamico ha sintetizzato il lavoro di Luca Banchi a Pesaro (5 vittorie nelle ultime 7 partite ndr.): “Se l’allenatore riesce e tenere in campo Demetrio 22 minuti e vincere, vuol dire che ha grandi capacità”.

Togliere dall’area Tyrique Jones

Brescia, nell’ultima sfida di campionato, è stata bravissima in questo. Ha fatto marcare Jones da un uomo più piccolo e dinamico come Burns, cercando quindi di lavorare forte sugli anticipi spalle a canestro. Poi, nei pick and roll è bastata adattare la difesa sul taglio del lungo (“flottaggi” dal lato debole), per toglierlo dalla partita. La pericolosità di Jones faccia a canestro, magari a 5 o 6 metri dal ferro, è relativa.

Difesa sull’attaccante che sfrutta i blocchi

L’attacco pesarese vive su una molteplicità di “blocchi stagger”, cioè due giocatori, a distanza di un paio di metri, che portano un blocco per l’attaccante che li sfrutta uno dopo l’altro. Soprattutto Carlos Delfino è un perfetto esecutore di queste “uscite”, essendo poi letale con uno o due metri di vantaggio. Ci deve essere grande attenzione difensiva, capire se Trieste proverà a “cambiare” su ogni blocco oppure cercherà di responsabilizzare il diretto avversario.

Attaccare Moretti!

Davide Moretti è senz’altro rinato dalla “cura Banchi”, soprattutto offensivamente. Nella metà campo di fatica rimane un giocatore piuttosto pigro, non rapidissimo di gambe, ideale “vittima” per l’esplosività di Corey Davis jr. Non ci deve essere per forza un attacco dritto per dritto al ferro, basterebbe crearsi vantaggio battendo facilmente la prima linea difensiva.

Pubblicato il gennaio 23, 2022, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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