Con Marzo si guarda alla stagione 2022/23: quali orizzonti?

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Comincia la settimana che riporterà l’Allianz Trieste sul parquet per giocarsi il rush finale stagionale, in vista della possibile post-season. Archiviata la pallida apparizione alle Final Eight, c’è la necessità di tornare ad essere “cattivi”, sportivamente parlando, e propositivi, “managerialmente” parlando. Lo “scollinamento”, con la pausa della Nazionale, vuol dire per forza di cose affacciarsi al nuovo capitolo 202/23, senza più le solide basi economiche del colosso Allianz.

Quello che c’è – Il tesoro, neanche troppo nascosto, della Pallacanestro Trieste è racchiuso in una attenzione chirurgica al bilancio, quasi sempre tesa a chiudere alla pari, senza debiti. Sarà presumibilmente così anche quest’anno, nonostante l’extra-budget per l’operazione Alexander (rientrante nella “copertura”). La società quindi si presenta “pulita”, appetibile per chiunque volesse rilevarla, rimarchevole condotta di persone eticamente ineccepibili. Oltre a questo però, cosa rimane per il futuro prossimo? Sicuramente una presenza economica di Allianz, ma slegata dal contratto in essere e che vedrà la naturale chiusura il 30 Giugno; probabilmente si opterà per una soluzione di continuità con il passato, con il nome all’arena e altre operazioni d’immagine già presenti, tradotte economicamente in qualche centinata di migliaia di euro. Poi c’è il macro-gruppo degli sponsor locali, una sorta di “zoccolo duro” che non ha subito le oscillazioni pericolose da pandemia. In ultima battuta il pubblico, TUTTO DA RINCONQUISTARE e quindi da quantificare in termini di apporto monetario fra abbonamenti e biglietti.

Cosa manca – Facessimo i “conti della serva”, operazione improvvida ma termometro della contingenza, alla società mancherebbe qualcosa come un paio di milioni di euro per gestire serenamente una massima serie, con un mercato senza affanni e con ambizioni inalterate. Sul piatto delle trattative un’operazione “top-secret” che vede (anche) soggetti politici impegnati, che ha un percorso amministrativo/burocratico tortuoso ma che potrebbe rasserenare l’ambiente per un programma pluriennale. Dietro, IL NULLA. E’ necessario scriverlo in stampatello e in grande, perchè le rassicurazioni di facciata del Presidente Mario Ghiacci, celano comunque l’esigenza di trovare ingressi importanti nel sodalizio cestistico. C’è anche la volontà da parte del duo di maggioranza del CDA Luca Farina e Marco Bono di passare di mano le quote in Pallacanestro Trieste a chiunque volesse ricevere il testimone; operazione che non viene vista come una necessità, bensì come un’opportunità qualora, l’interlocutore sia persona seria ed affidabile. Altrimenti, si va avanti così.

Scenari – Il CDA dovrebbe ritrovarsi attorno a metà Marzo per fare un nuovo punto della situazione, in virtù di quanto sopra. E’ abbastanza evidente che in questo mese ci potrebbero essere risposte concrete (o perlomeno ufficiose) sull’eventuale “ingresso importante”; qualora non ci siano rassicuranti orizzonti, sul tavolo sono chiari i due piani. Il “piano A” sarebbe quello virtuoso (e quindi legato a doppia mandata a quanto sopra), per cui ci sono rassicurazioni economiche “di peso” e che consentono la continuità nella massima serie, con una progettualità pluriennale e con obiettivi allineati a quelli attuali. Il “piano B” è l’amara e consapevole discesa in serie A2, per un palcoscenico parametrato alle risorse possibili, evitando volti pindarici per “bruciarsi” le ali nel giro di pochissimo tempo.

Messa così appare cruda, e per chi legge alla stregua di un “aut-aut” leggermente claustrofobico. Non è così, ma è un necessario sfoggio di trasparenza per non cadere dalle “nubi” (per dirla alla Checco Zalone) a Giugno, con lacrimoni di coccodrillo raccolti ad ettolitri a tempo ormai scaduto. La comoda poltrona dirigenziale ora deve scottare, i “culi” da smuovere suggeriti da Mario Ghiacci devono essere certamente quelli dei tifosi (fondamentale far capire che per Trieste la pallacanestro è IMPRESCINDIBILE), ma anche quelli dei preposti nelle stanze dei bottoni. La clessidra ha già consumato il primo giro, sta scandendo inesorabilmente il tempo…

Se ne parla oggi a Sport In The City! Appuntamento lun 28/2 dalle 18:00 su Radiocitytrieste.it e Radioattività in FM o in streaming.

Raffaele Baldini

Pubblicato il febbraio 28, 2022, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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