Adunata biancorossa al Dome per l’arrivo della Reyer Venezia

Si torna a scalpitare, ma questa volta l’impressione è che le prossime settimane saranno ben più importanti di una singola vittoria. Il popolo biancorosso, arringato dal Presidente Mario Ghiacci, chiama all’adunata i tifosi per la sfida domenicale con la Reyer Venezia e quella di mercoledì contro la Dinamo Sassari.

Moto d’orgoglio

Striscioni eloquenti in città e fuori dall’Allianz Dome, la Curva Nord si presta da megafono emotivo per chiamare a raccolta i tifosi baskettari. Serve mandare un segnale forte, alla squadra, alla società, ma soprattutto alzando i decibel per farsi sentire da eventuali investitori. Il rush finale stagionale racchiude ottimi motivi per spingere alle spalle di Cavaliero e soci: in primo luogo perché c’è un percorso da onorare, una nobile seduta al banchetto delle migliori, fra terza e quarta piazza. In seconda battuta perché torna il refrain all’ombra di San Giusto in ambito sportivo, quello di capire ai reggenti che la pallacanestro in città è un’esigenza, non uno “sfizio”. Ultimo ma non ultimo motivo, il fatto di far sentire per la prima volta in stagione alla squadra un calore mai sentito prima, o forse rimasto solo nella memoria di chi c’è stato negli anni addietro.

Venezia e Sassari, due indizi che fanno… una risposta?

L’Allianz Trieste, per mano dei suoi emissari (staff tecnico e giocatori), ci deve una risposta. Dopo la vuota espressione cestistica mostrata sotto le volte della Vitfrigo Arena di Pesaro alle Final Eight, tutti sono convenuti sul fatto che era necessario tornare in palestra per riprendere il discorso lasciato prima della pausa. La Reyer Venezia è la compagine ideale per testare un po’ tutti le variabili in gioco: ha un organico forte e quindi è test qualitativo probante. Ha le spalle al muro, quindi arriverà a Trieste affamata di punti e annovera giocatori in grado di piazzare la giocata decisiva nel caso di finale punto a punto. Subito dopo i sardi della Dinamo, trasformati non solo dalla “cura Bucchi”, ma dall’innesto di un giocatore in stato di grazia come Gerald Robinson, play-guardia capace di far girare la squadra e segnare in caso di necessità. Trieste saprà dare una risposta concreta alle premesse della vigilia?

Come stanno Stefano Tonut e Michele Vitali?

Dal fronte lagunare non trapelano indiscrezioni sulle condizioni di Stefano Tonut e Michele Vitali, usciti acciaccati dal doppio della Nazionale italiana contro l’Islanda. In un silenzio che profuma di legittima pretattica (o comunque volontà di non scoprire le carte), i “rumors” dicono che quello messo peggio è il triestino; la sua possibilità di vederlo in campo è remota, o limitata a livello di potenziale fisico. Michele Vitali sembra invece aver recuperato dal problema alla caviglia e sarà regolarmente a disposizione di coach Walter De Raffaele. Questo sempre con ampi margini di aleatorietà, viste le scarse, nulle indicazioni a riguardo.

Raffaele Baldini

Pubblicato il marzo 4, 2022, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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