Trieste ci prende gusto e batte Sassari al Dome

La Pallacanestro Trieste prova a cavalcare l’onda del colpo esterno a Napoli per cercare di “espugnare” il Dome di Trieste; impresa non semplice perchè di fronte c’è la Dinamo Sassari di un coach Piero Bucchi non così saldo sulla panchina dei sardi.

Parte con ritmo la squadra di Legovich, transizioni rapide e aggressività in area pitturata: 6-0 prima del break con schiacciata di Onuaku. E’ proprio il lungo sardo a imporre centimetri e chili sul distratto Spencer, contro parziale ospite per il pareggio e vantaggio con Jones. Difese rivedibili e attacchi non proprio fluidi da ambo le parti, un contropiede con schiacciata di Pacher rimette i giuliani avanti 12-10. Corey Davis da leader segna tutto quello che tira verso il canestro, dalla parte opposta Jones risponde da far suo, match divertente anche se non per palati fini. Primo quarto con inerzia alle spalle di Pacher e soci, 23-14 per applausi convinti dell’Allianz Dome. La Dinamo fatica da matti a trovare soluzioni comode, imperversando in palleggi sterili e conclusioni allo scadere del 24esimo secondo, padroni di casa che dilatano il vantaggio sul +14 con una ennesima comoda entrata di Bartley e una schiacciata in tap-in di Pacher; sul 29-15 coach Bucchi è costretto a fermare la partita. Tecnico comminato a Nikolic, manifesto di un gruppo nervoso e scollato dalle prime battute; i secondi possessi tengono in linea di galleggiamento gli ospiti, 30-17. Monotematica versione dall’arco della Dinamo, con scarsi risultati balistici, Pallacanestro Trieste però troppo superficiale per “uccidere” il match; Kruslin punisce la leggerezza triestina, parziale di 0-5 con time out di coach Legovich. Gaines si iscrive a referto con una tripla siderale, nonostante tutto le contendenti vanno all’intervallo con una partita aperta: 38-34 su schiacciata di Onuaku.

Orrida pallacanestro per riprendere le ostilità, Robinson con 5 punti consecutivi punisce un approccio rivedibile dei giuliani: 40-39. Sempre poca lucidità da ambo le parti, Sassari testarda a cercare la rinascita forzando dall’arco dei tre punti e Trieste con poca profondità offensiva; ospiti in bonus dopo neanche 4 minuti di terza frazione, Bartley suggella dalla lunetta il 45-39. Spencer riesce nell’impresa di sbagliare una schiacciata per prendersi il gioco da tre punti successivo; fisiologico allungo con tripla di Pacher da casa sua: 51-39. Bendzius zittisce il Dome ma solo per poco, perchè Gaines rimette 12 punti fra le due contendenti; terzo quarto chiuso con Trieste avanti 57-46. Spallata sarda con le competenze italiane, parziale di 0 a 6 e attacco giuliano inceppato; match riaperto sul tap-in di Jones del 57-52 e time out immediato coach Legovich. Bartley toglie le castagne dal fuoco con un canestro dai cinque metri, bissato da Campogrande da tre punti; contro time-out coach Bucchi sul nuovo allungo dei padroni di casa. Bucchi gioca la carta Chessa per scuotere il gruppo, ma è Robinson con altri 5 punti consecutivi a mettere paura al Dome: 62-57. Ultimi cinque minuti iniziati con tre liberi realizzati da Bendzius su fallo di Pacher; Davis risponde da far suo, ma qua non sbaglia più nessuno. Bartley da tre punti mette un vantaggio rassicurante, Spencer realizza un contestato canestro da sotto ma il tabellone segna un eloquente 71-62. Due minuti finali che non modificano un epilogo previsto; vince Trieste 75-69 e per Sassari è crisi.

Raffaele Baldini

Pubblicato il novembre 6, 2022, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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