PAGELLE

BANNAN, voto: 7

Più il livello di durezza si alza, più il “cangurotto” si trova a proprio agio, più rilassato di Calindri con il Cynar in mezzo al traffico di Milano. Segna 17 punti, 5/6 al tiro da due punti, 5 rimbalzi, se avesse anche il tiro da tre punti… la difesa su Bilan è di gran lunga la più efficace.

ROSS, voto: 7/8

Anima e cuore della Pallacanestro Trieste nei primi venti minuti: 14 punti, 2 rimbalzi e 3 assist, compresa una “preghiera” esaudita. Nel secondo tempo viene perfettamente arginato, anche questo segno di grande forza dell’avversaria. In questa serie, tornato l’Mvp visto a Varese.

DEANGELI, voto: 5

Ottimo nel leggere le situazioni offensive e a farsi trovare lungo le linee di passaggio più adeguate, poi bisogna “metterla dentro” (1/4 dall’arco). Discreta difesa.

SISSOKO, voto: 5/6

E’ un po’ il discorso simile a Ramsey per quello che concerne il reparto lunghi: cattura 11 carambole, segna 8 punti ma il suo scout è come i filtri di Valeria Marini, nascondono una cruda verità, quello di non spostare né a livello difensivo né a livello offensivo. La schiacciata sbagliata nel momento decisivo è come il rigore sbagliato da Zaza nell’Europeo del 2016…tragicomico.

RUZZIER, voto: 5

Non si riesce proprio a sbloccare. Indecifrabile più del comportamento di Matiasic da Febbraio ad oggi, tunnel degli spogliatoi compreso. Benzina finita, un solo tiro tentato in 10 minuto. A questo punto qualche minuto a Moretti?

CANDUSSI, voto: 5

Una perdurante, costante inadeguatezza al livello fisico della serie. Purtroppo era ed è un’arma tattica fondamentale per far uscire dall’area Bilan e Ndour… così, i due lunghi bresciani giocano anche un “briscola e tresette” nel pitturato. Scatto di reni e di orgoglio ad inizio quarta frazione, ma non è ancora sufficiente.

RAMSEY, voto: 4

Imbavagliato da giocatori in missione, ma lui “pellegrineggia” sugli spigoli offensivi, uscendo mentalmente dal match, invece di aggredirlo. Non basta la difesa bresciana a giustificare la sua prestazione (da 2/9 dal campo),  è proprio l’inadeguatezza a questo tipo di pallacanestro, aggressiva, sporca, blasfema.

BROWN, voto: 7/8

Questa volta Markel va a lezione dal mental coach Adriano Pappalardo e concentra le sue energie in quello che sa fare meglio, giocare a pallacanestro: 18 punti, con 5/6 da tre punti e la consueta difesa al top. Ora però, per uno della sua età, sarà difficile ripetersi.

IANNUZZI, voto: n.e.

TOSCANO-ANDERSON, voto: 4

Quel passaggio sbagliato sotto le gambe per Ramsey, nel primo tempo, più fastidioso della spunta azzurra di whatsapp senza risposta. Ferma l’inerzia della squadra, ma in generale l’americano è un freno durante tutti i quaranta minuti o quasi. Chiude con 3 punti, 1/3 dal campo e 2 rimbalzi, produzione da panchinaro di spinta.

MORETTI, voto: n.e.

COACH TACCETTI, voto: 5

La scelta di lasciare fuori Uthoff per Sissoko è un rischio, ma se c’è uno preposto a farlo è proprio il primo allenatore. Purtroppo il maliano non regala opposizione, non rende dinamica la difesa, il cambio non porta giovamento. Ancora troppo sfruttato Candussi (ahimè frutto anche dell’assenza di Uthoff), così come l’utilizzo di Sissoko nel finale. Tutto nasce dalla scelta a monte purtroppo, il resto è tanta diretta conseguenza.

MATIASIC, voto: 1

Istrione, con giacchette sfolgoranti e il petto in fuori per rivendicare il progetto basket a Trieste ad inizio di questa stagione. Nel momento decisivo, ai playoff, nascosto nel tunnel che porta agli spogliatoi, impedendo di farsi fotografare, con un energumeno a mezzo metro. Che tristezza…

Raffaele Baldini

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