Trieste non è morta, Fortitudo battuta nettamente all’Allianz Dome

Pallacanestro-Trieste-Dalmasson-arrabbiato-17.1.2016-6Due squadre sul lettino dell’analista, una per uno shock improvviso subito, la Fortitudo post derby, l’altra per una discesa all’inferno che sembra non conoscere soste, in una settimana che ha visto anche un duro confronto fra i tifosi più caldi e la squadra.

Due falli di Leunen dopo poco più di un minuto limitano l’approccio ospite; Peric sugli scudi per il primo vantaggio interno 8-2 con il time out immediato chiamato da Antimo Martino. La “Effe” sembra ancora pagare scorie post derby, contratta e timorosa in attacco e lenta nel rientrare in difesa; ci vuole la classe di Fantinelli e Aradori per riavvicinare la battistrada. Si ferma l’attacco triestino, Robertson dalla lunetta per il primo sorpasso ospite, prima della chiusura della prima frazione in perfetta parità a quota 16. Buon impatto di Matteo Da Ros sul match, 7 punti di fila per il nuovo vantaggio Allianz sul 23-20. Sims risponde con 6 punti dominando l’area pitturata, partita in equilibrio con diversi cambi di padrona, con uno spettacolo qualitativamente mediocre; Fernandez da tre punti impatta a quota 29. “Zona” ordinata da Martino, letta senza grossi problemi dai padroni di casa, mentre sul fronte felsineo c’è l’incidenza di Pietro Aradori con 6 punti frutto di due giocate da tre punti, vantaggio esterno 32-35. Squadre all’intervallo con allungo fortitudino sul 35-39.

Pronti via e Trieste ritrova la parità con buona attitudine difensiva; il terzo fallo di Fantinelli costringe ad un cambio immediato Martino, pur considerando il nuovo +4 ospite. Tanti falli, contestati peraltro, per alzare un pò i decibel nel palazzo; Aradori mette tutti d’accordo segnando da tre, Fortitudo in controllo sul 48-52. Cavaliero dall’arco per il controsorpasso nella bolgia dell’Allianz Arena, i cambi in casa bolognese sembrano aver stemperato l’ardore della squadra. Sims è sempre il più lucido degli ospiti, ma Da Ros in un “coast to coast” crea il primo break per l’Allianz: 63-55. DeQuan Jones tarantolato con 4 punti e il +10 dei padroni di casa, fine terzo quarto 67-57. Bel momento della partita con realizzazioni da ambo le parti, Trieste appare ispirata e il vantaggio sul +14 ne è esplicita dimostrazione. Pietro Aradori è l’ultimo ad issare bandiera bianca, in mezzo ad un gruppo che sembra ancora distratto da quel -32 patito a Natale. Ospiti senza nerbo, passivamente inclini a consumare i quattro minuti rimanenti con il tabellone che segna 79-66. Daniele Cavaliero da tre punti chiude virtualmente il match, tre minuti passerella per i padroni di casa che chiudono la pratica sul 89-69 e rivedono uno spiraglio di luce. Per la Fortitudo c’è la necessità di resettare psicologicamente, per non incappare in altre prestazioni incolori.

Raffaele Baldini

Pubblicato il dicembre 29, 2019, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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