Trieste corsara manda all’inferno Pesaro

IMG-20190613-WA0000L’ultima spiaggia a inizio Gennaio non è un bel modo di vivere la stagione pesarese; il campionato però pone la sfida con Trieste quale estremo tentativo degli uomini di coach Sacco di aggrapparsi alla massima serie. La Vuelle proverà a farlo senza Clint Chapman, l’Allianz invece a ranghi completi, pur aspettando l’ingresso si Deron Washington e quello probabile di Ricky Hickman.

Buoni ritmi in avvio, DeQuan Jones basta e avanza per reggere l’urto marchigiano: 4-4. Cavaliero da tre punti per il vantaggio ospite, slancio mortificato dalla giocata di Barford; alti ritmi, percentuali relative e un Peric sugli scudi per una Trieste viva. Non disdegna la squadra di casa la transizione rapida, sulle ali del giovane Eboua, c’è una buona pallacanestro espressa sui 28 metri da ambo i lati del campo. DeQuan Jones regala una giocata da highlights andando a schiacciare perentoriamente, ma dalla parte opposta Barford sembra ispirato dagli dei del basket. Prima frazione divertente con la Vuelle avanti 27-25. Jon Elmore microonde con tre triple consecutive a cavallo del quarto, viatico al pareggio ospite, pur considerando che la Vuelle ha Troy Williams definitivamente nel match. Williams-Eboua è un’accoppiata da leccarsi i baffi, la loro comunicazione crea basket di livello, marchigiani meritatamente avanti 37-31. Reagisce Trieste con un parziale di 0-5 sempre propiziato dal solito Jones, quanto basta per convincere coach Sacco al time out. Fernandez impatta con un tiro dai cinque metri ma la compagine triestina concede secondi e terzi possessi agli avversari; Williams domina offensivamente (12 pt.) e la Vuelle torna a comandare 43-38. Match ad elastico, parziali e contro parziali, squadre all’intervallo sul 47-48.

Buon ingresso al terzo quarto dei padroni di casa, parzialino di 4-0 interrotto dal canestro di Mitchell. E’ l’americano a riportare avanti i suoi, parziale aperto di 1-8 con l’aiuto del croato Peric e del già citato Mitchell; solito match isterico ma con giocate degne di nota, Allianz avanti 54-57. Quarto fallo pesante di Peric, Barford rimane un rebus per la difesa giuliana; altra tripla con fallo (quarto di Cavaliero) e pareggio a quota 60. Terzo quarto chiuso sul 64-64. E’ la sera della consacrazione di Eboua, giovane di grandissime speranze con una personalità dirompente; il tecnico a Jones rianima Pesaro che torna avanti 67-64. Ovviamente c’è il contro parziale di 0-6 come da leit motiv della serata, con DeQuan Jones nuovamente riallineato; sul 70-72 time out di coach Sacco. Allungano gli ospiti con Justice sul +6, Pesaro affannosamente aggrappata alle soluzioni di Barford, con Williams un pò fuori dai giochi. Massimo sforzo per i padroni di casa che tornano in un amen a -4, l’Allianz ha tre occasioni per ricacciare indietro gli avversari, gettate al vento. Williams con senso del dramma a segno per il -2, Fernandez risponde, il ko tecnico arriva dalla lunetta con i liberi di Jones: finisce 76-82, vince Trieste e per Pesaro sono i probabili titoli di coda alla permanenza nella massima serie.

Raffaele Baldini

Pubblicato il gennaio 5, 2020, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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