Keys of the Match – VARESE

chiavi-in-manoFonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

La nuova Allianz Trieste testa sul nobile parquet di Masnago le potenzialità figlie dell’importante mercato invernale, con Hickman, Washington e Cervi tutti in campo. Mancherà DeQuan Jones per squalifica, paradossalmente un vantaggio se si vuol far “consumare” minuti preziosi ai neo arrivati.

La regia di Hickman

Ho scritto “regia” con l’accezione più vicina a quella canonica, cioè ad playmaker che detta i ritmi. Attilio Caja negli ultimi scontri incrociati con Trieste ha sempre vinto le sfide tattiche partendo da un’asfissiante difesa sul regista avversario; per contro Dalmasson non ha mai avuto due elementi equipotenziali nel ruolo. Per la prima volta si possono schierare due docenti della materia, Fernandez e Hickman possono far venire il mal di testa al “cagnaccio” difensivo Jakovics; soprattutto l’americano ex Bamberg, se atleticamente pronto, può scardinare in velocità ogni tipo di pressione difensiva, aprendo una serie di soluzioni offensive interessanti.

Non cadere nel tranello

Che le squadre di Caja siano un rebus, lo si sa da tempo. La trappola casalinga però di questa stagione non è spiegabile: un allenatore a forte trazione difensiva, vince 6 delle 8 partite a disposizione giocando per segnare un canestro in più. Se si toglie l’esordio in campionato, in cui Varese segnò solo 52 punti a cospetto di Sassari, le restanti sette partite recitano 93 punti segnati per singola rappresentazione, una sorta di “run and gun” di rimarchevole efficacia. Curioso, se si pensa che di attaccanti veri la compagine lombarda ha solo Josh Mayo, già visto imperversare a Trieste. Segno quindi che c’è un coinvolgimento diffuso, magari distribuito su 8 giocatori, ma efficace.

Rendimento in Peak…iata, occhio alla reazione possibile

Fra gli otto elementi delle rotazioni, L.J. Peak è in fase calante di rendimento, tanto che voci lombarde danno proprio la sfida con Trieste l’ “ultima spiaggia” per la permanenza a Varese dell’americano. Come sempre, in una condizione spalle al muro, ci sono due tipi di reazione: una grande prestazione figlia dell’orgoglio e della volontà di dimostrare il proprio valore, oppure una passiva accettazione dell’inevitabile, visto il rapporto ormai compromesso con il coach. Peak è lo specchio di un ambiente non serenissimo a Varese, prova ne sia anche il malumore per l’addio di Cervi; elemento da considerare sul piatto della bilancia del match.

Togliere dal match Jeremy Simmons

Se un giocatore resta in campo quasi 35 minuti di media a partita con Caja, vuol dire che è più che fondamentale nelle logiche tattiche della squadra. Unico lungo di ruolo (vista la dipartita di Cervi e il minutaggio esiguo di Gandini), porta in dote 10.6 punti a partita con il 65% da due punti e quasi 10 rimbalzi. E’ molto bravo a gestire i falli a disposizione, rimane un uomo da attaccare costantemente.

Pubblicato il gennaio 19, 2020, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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