Ancora Henry ma supportato da un’Allianz a tutti cilindri. Treviso troppo “corta”

Nuovo “esame di conoscenza” per Trieste e Treviso nel secondo impegno di Supercoppa al PalaVerde di Villorba. La squadra veneta arriva dalla buona prestazione offerta contro Venezia, la compagine allenata da coach Dalmasson dalla corroborante vittoria al fotofinish contro Trento, con tripla di Laquintana allo scadere.

Subito profonda la squadra di Menetti cercando Mekowulu e Akele in post-basso, sfruttando la duttilità dell’ex Cremona; dalla parte opposta paziente ricerca dell’uomo libero, vantaggio Trieste con tripla di Grazulis sul 4-5. Udanoh fa lo stopper in attacco e l’attaccante in difesa, concedendo troppo a Mekowulu; l’attacco però restituisce buone soluzioni, con secondi e terzi tiri a disposizione, 9-11. Treviso in grossa difficoltà nella metà campo d’attacco, con fraintendimenti da pre-season, con Russell ancora in rottura prolungata con il canestro e opposta ad una difesa giuliana competente; Carroll però mette 6 punti consecutivi (due triple) per il sorpasso dei padroni di casa sul 14-13. Si mette in ritmo anche Logan per la Dè Longhi, compresa la tripla dagli otto metri per il 22-17 del primo quarto. Neanche un minuto giocato e Menetti confeziona il più classico dei time-out con decibel alti, quelli che consumano si è no 20 secondi del minuto a disposizione; ne ha ben donde perchè Alviti segna la tripla del pareggio a quota 22. Parziale esterno aperto di 0-11, con Mekowulu avviluppato in una raffica di ingenuità; l’ispirato Laquintana fa 3/3 dal campo e Allianz che vola sul +8 (24-32). Momento ad elastico della partita, dopo il contro-parziale di 6 a 0 di Treviso, c’è la reazione giuliana: 30-37. Squadre allungate nel finale, Trieste tiene comodamente saldo il timone del comando; intervallo con il punteggio 36-41 su gran giocata di Akele sui 28 metri.

Akele è un terminale totale nella faretra di coach Menetti, ma dalla parte opposta Doyle si sveglia con 5 punti consecutivi. Si alza il livello offensivo del match, con protagonisti noti, da Mekowulu a Laquintana; Allianz con personalità avanti giocando un buon basket, 43-55 con tripla del solito Grazulis. Terzo fallo di Udanoh sul verticale nigeriano in maglia Dè Longhi, manca però la continuità offensiva necessaria per vedere una riavvicinamento veneto. Adrejs Grazulis è il “Re Mida” della squadra biancorossa, una sentenza dall’arco (3/4) e tanto altro; finale della terza frazione 54-64. Carroll punisce disattenzioni giuliane, Treviso può speculare su diversi avversari gravati di falli; Doyle ricaccia indietro con una tripla la Dè Longhi, 60-69. Faccia diversa per i padroni di casa, sia in attacco che in difesa, pur considerando che ci sono tante soluzioni estemporanee figlie del talento dei singoli. Ultimi cinque minuti iniziati con una tripla di Fernandez in faccia da Akele per il +10 esterno. Esce Fernandez per falli, massimo sforzo Dè Longhi con canestro di Cheese per il -5; Henry mette tutti d’accordo con una giocata da playmaker e affondata finale e una tripla che chiude il match: 77-81 e secondo indizio per un’Allianz Trieste convincente.

Raffaele Baldini

Pubblicato il settembre 2, 2020, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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