Brindisi “scherza” anche in gara 2 con una Trieste senza orgoglio

Gara 2 a 24 ore di distanza dalla prima, un modo come un altro per far capire se esiste ancora una serie oppure se le gerarchie decretate dal campionato faranno giurisprudenza. Happy Casa Brindisi (con Krubally al posto di Bell) contro Allianz Trieste, nuovo capitolo della saga al PalaPentassuglia.

Polveri bagnate ad inizio partita da ambo le parti, il primo canestro arriva a cronometro fermo sul secondo fallo di Doyle su Bostic; gli uno contro uno dei lunghi brindisini producono sempre dividendi importanti, 6-2. Juan Fernandez con quattro punti consecutivi tiene in linea di galleggiamento i suoi, pur considerando che Doyle commette tre falli in neanche cinque minuti; allungo dei padroni di casa con la pennellata mancina di Perkins, parziale aperto e +8 interno sull’inchiodata mancina di Willis. Allianz aridissima offensivamente, nelle idee e nelle esecuzioni, Happy Casa ispirata e tabellone che segna 18 a 6, mostrando un divario fisico a tratti imbarazzante fra le due contendenti. Primo quarto con inerzia totalmente a favore dei pugliesi: 25-11. Trieste spettatrice dello show brindisino, con Myke Henry attore protagonista in negativo, divario come un Canyon e 31-11. Coach Dalmasson prova la “zona 2-3” per provare a scuotere i suoi, sfruttando anche le prime due giocate positive della squadra a favore di Delia e un tecnico comminato a Harrison; parziale ospite credibile al punto di costringere coach Vitucci al time out sul 31-18. Gaspardo da tre punti interrompe i minuti abulici di metà frazione, rimettendo a posto le gerarchie coadiuvato dalla consueta incisività di Perkins; squadre all’intervallo con un match virtualmente chiuso sul 40-25.

Tutti gli uomini che passano per coach Vitucci diventano fenomeni; Raphael Gaspardo segna l’ennesima tripla per un messaggio forte e chiaro da mandare agli avversari: +20. Davide Alviti è fra i pochi in casacca Allianz a dimostrare qualche cenno cestistico, un’oasi nel deserto giuliano. E’ un lunghissimo “garbage-time” quello che si palesa al PalaPentassuglia, con momenti di spettacolarità ovviamente firmati Willis; sul +22 nuovo time out coach Dalmasson. Patto di non belligeranza fra le due squadre, si confrontano gli attacchi con l’ovvia conseguenza di un divario che continua ad ampliarsi: 64-35. Terza frazione chiusa con una sola squadra in campo: 68-41. Ultimi dieci minuti in totale controllo per l’Happy Casa Brindisi, logica conseguenza di una squadra che deve gestire non solo gara 3, ma anche un prosieguo di stagione. Alviti rimane l’unico in grado di segnare qualche canestro per i triestini, ma i buoi sono scappati dalla stalla e hanno l’argento vivo della “stella del Sud”, una Happy Casa di straordinaria completezza cestistica. Finisce 86-54, la serie è ormai una formalità, probabilmente anche gara 3 all’Allianz Dome, a meno che Cavaliero e soci non decidano di mettere altro oltre che (scarsa) produzione cestistica.

Raffaele Baldini

Pubblicato il maggio 14, 2021, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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