Pagelle Allianz: squadra senza cuore, staff tecnico senza idee, Henry non segna neanche in riscaldamento

Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

JUAN FERNANDEZ, voto: 5

L’orgoglio argentino sorregge il “lobito” ad inizio partita, poi consuma qualche minuto senza incidere. Chiude con 4 punti, 1/9 dal campo, 3 rimbalzi e 3 assist, numeri che disegnano un ricordo sbiadito del dominante leader che trascinava la squadra alla vittoria al Forum.

MILTON DOYLE, voto: 4/5

Inconcepibile commettere 2 falli in neanche due minuti di partita, segno che la concentrazione è latente. Torna sul parquet e suo malgrado veste i panni del realizzatore che “bulleggia” sotto di trenta; questa volta oltre ai mancati punti, anche una regia totalmente assente.

MARCOS DELIA, voto: 5

Difensivamente è alla stregua degli anziani a braccia dietro la schiena per visionare l’andamento dei cantieri in città. In attacco ha indubbia competenza, ma questa volta un paio di canestri e palle vaganti seguite solo con lo sguardo, non lo salvano dall’insufficienza.

TOMMASO LAQUINTANA, voto: 4

Niente, ma proprio niente da fare. Nemmeno l’aria di casa riesce a rigenerare “Tommy”, sempre a passeggio sul parquet sparando (a salve) qualche tiro dalla parabola infinita.

DAVIDE ALVITI, voto: 6/7

Segni di vita dalla rivelazione della stagione, tornato ad essere un terminale credibile sulle ricezioni. Finisce la partita con 14 punti, 2/2 dall’arco e la parvenza di un giocatore di basket di serie A in maglia biancorossa.

MATTEO DA ROS, voto: 4/5

Entra nella sua versione “introspettiva”, quella da asceta seduto sul monte senza farsi notare troppo, senza fare rumore. Insomma una partita per dirla alla Marzullo…sottovoce, 0 punti e 0/2 dal campo.

ANDREJS GRAZULIS, voto: 5

Splendida difesa iniziale su Willis, fisica e mobile (fino all’inchiodata mancina ndr.), peccato che spenga presto l’ardore e si omologhi con l’appiattimento del gruppo. 7 punti in 28 minuti, mai una giocata vicino al ferro sfruttando il fisico, fragilità caratteriale.

DEVONTE UPSON, voto: 5

Tutti canestri dal bassissimo peso specifico, a partita ormai chiusa. A questi livelli viene fuori tutta l’inadeguatezza per giocare a certi livelli, lungo discreto a fare diverse cose ma senza eccellere in niente.

MYKE HENRY, voto: 3

Primo tempo non commentabile, un campionario di pigre conclusioni dall’arco per l’incolumità di piccioni e indolenza difensiva. Aspettava questi playoff ma evidentemente il treno era già passato. Tolto dal campo dopo un’espressione balistica raccapricciante: 0 punti, 0/12 dal campo. Sarebbe stato meglio vedere il giovane Arnaldo.

DANIELE CAVALIERO, voto: 5

Nella sua faccia in panchina c’è tutta la frustrazione dell’impotenza contro un’avversaria decisamente più forte. La trasposizione sul parquet è una serie di palle perse banali e un paio di errori al tiro.

ANDREA CORONICA, voto: n.g.

Non giudicabile, in quanto poco rispettoso metterlo in campo sotto di 30 a 3 minuti dalla fine.

DALMASSON, voto: 4

Errore marchiano non togliere Doyle dal campo con due falli a carico dopo due minuti. Questa volta neanche tre minuti dura la resistenza dei suoi. Sul -20 seduto in panchina, prima di ricordarsi della difesa a “zona”. Nel secondo tempo rimette la mascherina per evitare improperi, o forse perchè c’è poco da dire… o da fare.

Pubblicato il maggio 15, 2021, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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