Le chiavi fra la notte e il giorno: Game 2

APPLICAZIONE

C’è bisogno di applicazione. 44 a 28 nel computo dei rimbalzi di squadra, sapendo perfettamente di dover curare il “tagliafuori”, è un insulto alla capacità di applicarsi. E non parlo dei complessi accoppiamenti dalla difesa a “zona”, ma quando ogni uomo è abbinato al suo diretto avversario. Ci sono mille modi per perdere con Brindisi, non per la sesta volta alla stessa maniera; di norma, al sesto pugno ricevuto, perlomeno cerco di schivarmi…

FERNANDEZ

E’ necessario capire come sta Fernandez. Se non sta bene, inutile metterlo sul parquet imbarazzandolo di fronte ad fisicità e atletismo di un altro livello. Purtroppo quando il “lobito” non è a posto, palesa nervosismo e produce una pallacanestro non fluida, forzando conclusioni, pur considerando che il reparto langue.

SEMPRE MEZZO PASSO ALL’INDIETRO

Mentalità. L’Allianz contro Brindisi ha dimostrato mentalità per 5 minuti su 240 (6 partite ndr.). Milton Doyle al primo break subito sparisce, Myke Henry non attacca il ferro se non in un paio di occasioni, Devonte Upson decide di usare fisico e verticalità a “babbo morto”, Davide Alviti pensa di essere Carlton Myers quando in realtà è uomo che gioca sugli scarichi, Tommy Laquintana fa il play del (dis)ordine. Nella pallacanestro o si è aggressivi oppure si viene schiacciati inesorabilmente, soprattutto quando gli avversari sono più forti, sia mentalmente che qualitativamente. Ragazzi, si gioca per lo scudetto!

“BUTTARLA IN CACIARA…”

Ai miei tempi si diceva “buttarla in rissa…”, ma per non ledere la sensibilità degli indefessi decubertiniani, preferisco metterla…in caciara. Personalmente, anche da giocatore di livello condominiale, non avrei mai accettato 6 schiaffoni, senza reagire. Alla prima spallata di gara 1 TUTTA la squadra si è sciolta, solo (guarda caso) Fernandez e Cavaliero hanno dimostrato di aver sangue nelle vene, nessun altro ha avuto l’ardire di incazzarsi (anzi, Upson sorrideva a 32 denti). Per l’amor del cielo, si vince sul campo giocando meglio al gioco della palla al cesto, ma da uomini si fa fatica a restare impassibili alla sesta sculacciata…

Raffaele Baldini

Pubblicato il maggio 14, 2021, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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