Notte fonda a Trieste, anche Sassari passeggia al Dome

Allianz Trieste alla ricerca di se stessa, spentasi nelle ultime settimane senza apparenti ragioni. Al Dome di Trieste arriva la Dinamo Sassari, compagine in un buon momento di salute e con il corroborante re-ingresso dell’amatissimo Miro Bilan.

Subito 0-5 per cominciare la sfida, con ottime esecuzioni degli ospiti per canestri ad alta percentuale. Reazione Allianz propiziata dall’energia di Konate e dalla precisione di Grazulis, Con Banks marcato a vista da Kruslin; match vivace, grazie a difese non trascendentali, Trieste mette la freccia del sorpasso con Banks sul 12 a 10. Bendzius appare caldo a dir poco, due triple per approcciare, grazie anche a buone spaziature offensive; la difesa dei padroni di casa è insufficiente, l’equilibrio è retto dalla classe di Banks che monetizza un gioco da tre punti, 15-16. Sagaba Konate insospettabile passatore ma soprattutto uomo che crea inerzia: controsorpasso giuliano sul 19-16. Partita ad elastico, divertente a vedersi, con Mian monotematico terminale triestino a sparacchiare dall’arco; prima frazione chiusa sul 19-21. David Logan comodo sulla linea da tre punti castiga ogni ritardo difensivo, dalla parte opposta c’è un’ottimo impatto di Delia. Incredibile alterco fra coach Bucchi e Cavaliero prima di una rimessa, con la Dinamo sempre avanti grazie al solito Logan: 23-31, time out chiamato da coach Ciani. La metà campo di fatica di Trieste è terra di conquista per i sardi, che allargano il divario sopra in doppia cifra; sono soluzioni estemporanee dei singoli in maglia Allianz a mantenere il match vivo: 28-33 e contro time out di Bucchi. Comodo riallungo degli ospiti con Trieste che, se possibile, presenta una versione offensiva ancora peggio di quella difensiva; squadre all’intervallo sul 36-48 con l’ennesimo sigillo dall’arco di Bendzius.

Eimantas Bendzius e Kruslin scherzano sui resti dell’Allianz, per una pioggia di fischi al Dome (i primi dell’anno): 36-59 dopo neanche due minuti di terza frazione. La partita è ben che virtualmente chiusa, l’encefalogramma piatto ed il linguaggio del corpo degli uomini di coach Ciani sono il tappeto rosso per la Dinamo Sassari; settima (!) tripla di Bendzius e +25 sul tabellone del Dome, un’esecuzione dall’arco in pratica. Anche Mekowulu partecipa al banchetto, i minuti scorrono e l’unico segna di vita in casa Trieste è la Curva Nord che incita senza soluzione di continuità la squadra. Terzo quarto chiuso sul 52-72. Ultimi dieci minuti difficili da raccontare per una storia che non può riservare particolari sorprese; coach Ciani si fa comminare un tecnico, poco utile alla causa dei padroni di casa: 60-76 e time out coach Bucchi. Gli ospiti controllano senza stress, permettendosi anche di ruotare gli uomini, lasciando risposare Bendzius; sul fronte Allianz c’è la volitiva espressione di un quintetto che cerca di dare un senso ai minuti rimanenti. C’è una limatura nel divario, fisiologica per quanto sopra descritto, ammorbidendo il supplizio giuliano al suono della sirena del quarantesimo minuto: finisce 75-89, la Dinamo Sassari prosegue il suo percorso di crescita (con un Bilan in più), per l’Allianz Trieste adesso è crisi vera…e con Milano all’orizzonte.

Raffaele Baldini

Pubblicato il marzo 9, 2022, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Ma Alexander viene anche pagato ??? Rimpiango elmore….al posto di Alexander potevano prendere il play della servolana faceva meglio di sicuro !!!!

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