Pagelle Allianz: Banks un fenomeno offensivo, Grazulis da manuale difensivo, Davis piace anche con 1/8 dal campo

Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

DAVIS, voto: 6/7

Rimane un regista sopraffino, anche se sbaglia qualche conclusione di troppo su “zingarate” in penetrazione (e una stoppata di Shengelia da fermare la crescita). Anche con percentuali oscene difende alla grande, resta con la testa sul match, mettendo anche una tripla della speranza. Insomma, piace anche in una serata da 1/8 dal campo.

CAVALIERO, voto: 5

Se anche un uomo di esperienza come il capitano balbetta sul parquet, allora la questione si fa complicata. E’ nel quintetto della rimonta nel terzo quarto, si applica in maniera commovente su Pajola ma manca nella fase offensiva.

KONATE, voto: 5/6

Torna nella versione “incazzata a prescindere”, quella in grado di trovare il proprio marcatore… in se stesso. Una scossa positiva accende il maliano e la squadra, poi poco altro.

MIAN, voto: 4
Disastroso nel primo tempo, non ne indovina una, manco le dimensioni del campo (vedi la linea laterale pestata col piede). Giustamente coach Ciani lo lascia in panchina per Campogrande, più volitivo e produttivo.

GRAZULIS, voto: 8/9
Prestazione difensiva da manuale della pallacanestro, su un certo Shengelia (e non solo lui), con fisicità e straordinario movimento di gambe. Se ci aggiungete 18 punti e 7 rimbalzi, più quanto sopra descritto, capite il valore della prestazione.

BANKS, voto: 9
In versione play mette in affanno anche gli spettatori, per tutta la fatica che è costretto a fare con Pajola aggrappato ai pantaloncini. Quando viene liberato da superlativi assist di Davis, è esiziale. I punti parametrati al livello difensivo bolognese, sono la certificazione di un fuoriclasse. 27 punti e 6 rimbalzi…giù le trecc…ehm, il cappello.

DELIA, voto: 5

Si fa prendere rimbalzi in testa da qualsiasi entità vestita di bianco e nero. Jaiteh se lo sognerà per diverse notti agitate, il suo basket “anni ’80” cozza con “cristoni” di stampo contemporaneo, verticali e fisici. Chiude comunque con 13 ounti e 7 rimbalzi.

LEVER, voto: 5

Approccio più timido del solito che gli costano tanti minuti seduto sul pino. Peccato, un’occasione persa davanti ai Campioni d’Italia.

CAMPOGRANDE, voto: 6

Uno dei più reattivi nel primo tempo, con personalità (e difesa) nel quintetto della rimonta. Chiude con 6 punti ma il valore aggiunto non è scritto nello scout.

DEANGELI, voto: 6

Difendere su Daniel Hackett potrebbe bastare per un momento da raccontare ai nipoti. Pochi minuti ma buoni.

All. CIANI, voto: 7
Contro il primo quarto della Virtus neanche la fusione di Obradovic e Messina poteva solo immaginare di arginare il fiume virtussino con una lavagnetta e cinque giocatori in canotta Allianz. Anche il resto della sfida suona come una “mission impossible” tattica, ma si avvicina al riuscirci; l’idea di Banks playmaker restituisce un bomber di razza e un uomo propedeutico all’inserimento di Clark. La squadra continua ad essere con lui.

Pubblicato il aprile 3, 2022, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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