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Una macchina da canestri investe Treviglio: 2 a 0 Alma!

PRANDINGara 1 aveva dettato i presupposti  della serie, la fisicità e i colpi proibiti alzano notevolmente il volume della radio in vista della seconda rappresentazione. Alma Trieste con Lorenzo Baldasso al posto di Juan Fernandez, Remer Treviglio con Tony Easley al posto di Alan Voskuil.

Più confusione che pallacanestro nelle prime fasi del match, la sensazione è che ambo le formazioni considerino gara 2 uno spartiacque decisivo; cinque punti consecutivi di Cavaliero per la prima spallata biancorossa sul  7-2. Grande impatto di Easley (4 pt.), mentre i padroni di casa forzano le giocate per Green in post basso; dall’americano segni di vita importanti, un’affondata per il 14-6. L’intesa fra Mussini e Bowers è da luna di miele, anche con anomali “alto-basso” fra lungo ed esterno; sul +10 coach Vertemati è costretto a fermare il match nella bolgia dell’Alma Arena. J.J. Frazier timido zero si prende tutto quello che la partita dà, 7 punti di talento purissimo e la Remer rimane in scia. Laurence Bowers porta a scuola Borra, la prima frazione si chiude con un canestro spettacolare di Da Ros e il punteggio sul 26-18. “Bobo” Prandin ispirato offensivamente (difensivamente è nato pronto), con l’ennesimo canestro regala il vantaggio sulla doppia cifra ai suoi; da un suo miracolo l’azione per la tripla di Loschi che crea un break deciso: 36-23. Il quintetto italiano triestino gioca alla grande, negli ospiti il solo Easley da segni di vita giocando un basket pulito; segnano tutti in casa Alma (e in tutti i modi), Baldasso per il +17 con una difesa lombarda che però non è ancora scesa sul parquet. Ancora storie tese con un blocco deciso di Rossi su Cavaliero che reagisce; l’intervallo cheta gli animi con Trieste che ha l’unico difetto di non “uccidere” il match pur con un considerevole vantaggio, 56-42.

Subito la “zona” ordinata da Vertemati, una “match-up” bucata da inserimenti in area degli esterni; Federico Mussini scardina anche dall’arco la difesa lombarda, l’Alma viaggia che è un piacere e in un amen si materializza il “ventello”: 68-48. Difesa della Remer ancora non pervenuta, solo Frazier con canestri impossibili riesce a non rendere imbarazzante il divario: 76-52. Una macchina da canestri targata Alma, con tutti gli effettivi e senza pause; Bowers incanta per eleganza, Baldasso per precisione e la terza frazione si chiude sul 85-59 con tripla da casa sua di Loschi. Dieci minuti finali più simili a una Via Crucis che ad un quarto di basket per Treviglio; i due allenatori preservano le loro punte di diamante (americani ndr.) in vista di gara 3. Scorrono i minuti all’Alma Arena, si stempera lo spettacolo sulle tavole parchettate, fisiologica conseguenza di trenta minuti di assoluto livello; Easley manda segnali decisi a coach Vertemati in vista della terza rappresentazione, un suo canestro vale il -24. Gloria anche per i giovanissimi Schina e Deangeli, la sirena sostanzia il 97-82 finale. Attenzione, nei play off nulla è logico e scontato, in terra lombarda sarà un’altra storia.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.com)

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Pubblicato il maggio 1, 2018, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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