Le chiavi contro Sassari: l’attacco Bilan-centrico e quel ritmo da spezzare

Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Una grande avversaria per testare la crescita dell’Allianz Trieste in questo momento della stagione. Il Banco di Sardegna Sassari arriva con la concentrazione giusta per affrontare una squadra in salute, con una tradizione non indimenticabile e senza Ethan Happ, centro proveniente dalla Fortitudo Bologna ancora alle prese con un recupero fisico.

Attacco Bilan-centrico

Tutto ruota attorno al lungo croato di Sebenico, giocatore clamoroso dal punto di vista tecnico e insospettabilmente ruvido. La fase offensiva a metà campo della Dinamo parte sempre con la ricerca dell’appoggio in post basso su di lui, pronto ad avvicinarsi al ferro con “sederate” d’esperienza per poi concludere di sopraffina tecnica potendo sfruttare i 213 centimetri. Attenzione, non si ferma qua la pericolosità del centro, anzi, la sua è una pallacanestro edotta al punto di leggere le migliori situazioni per l’uno contro uno o per scarichi agli esterni.

Il rischio di “collassare” su Bilan o sul post basso

Questa “chiave” è direttamente collegata a quella precedente. Miro Bilan o Jason Burnell, se raddoppiati in post basso, possono aprire il campo con ribaltamenti per “sentenze” in canotta e pantaloncini; questi rispondono al nome di Eimantas Bendzius (53,8% dall’arco dei tre punti), Filip Kruslin (43,1%) e ovviamente la “bestia nera” giuliana Marco Spissu (34,2%). Ah si, all’occorrenza Bilan e Burnell possono far male anche dall’arco, sporadicamente il primo (4 su 6 in stagione) e con continuità il secondo (15 su 37 per il 40,5%).

Parola d’ordine: rompere il ritmo

Quando si gioca ad alto punteggio, la squadra di coach Gianmarco Pozzecco vince praticamente tutte le partite. L’Allianz Trieste dal canto suo non deve far altro che fotocopiare la partita di andata (72-74 ndr.), lapalissianamente segnando un canestro almeno più dell’avversaria, ma soprattutto spezzando il ritmo dei sardi. L’identità del Banco è quella del suo coach, una squadra che vive di istinti, che ama viaggiare sulle ali dell’entusiasmo: Bendzius, Spissu, Kruslin, Stefano Gentile sono tipici giocatori di “striscia”, serve quindi una massiccia dose di aggressività difensiva, anche utilizzando il fallo come arma tattica per interrompere la fluidità degli avversari.

Traffico biancorosso vicino all’area

Se Bilan, Burnell e compagnia bella rappresentano un pericolo in fase offensiva, in ottica difensiva sono un reparto numericamente ridotto. Trieste può far vedere doppio ai suddetti, portando a pochi metri dal canestro l’essenzialità di Delia, il dinamismo di Upson, l’arma totale Grazulis e il playmaker aggiunto Da Ros. Non poca cosa…

Pubblicato il gennaio 24, 2021, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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