Keys of the Match: che Treviso di fronte? Dalla difesa la possibile chiave per espugnare il Palaverde

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Finalmente si gioca. La sfida pluri-rinviata fra Treviso e Trieste avrà compimento questa sera al Palaverde. L’Allianz sarà sempre rimaneggiata (Fernandez e Lever ndr.), mentre la compagine allenata da coach Menetti sarà priva dell’infortunato Jurkatamm (infortunio alla caviglia in coppa) e con Henry Sims in forse.

Che utilizzo per Sims?

La Nutribullet Treviso ha giocato in coppa contro il Darussafaka senza il lungo Henry Sims. La presenza (probabile), ma soprattutto il minutaggio concesso da coach Menetti, determinerà il tipo di gioco dei veneti. Senza il centro, Treviso libera l’area sfruttando molto i “pick and roll” degli esterni, caparbi nel tiro da oltre l’arco (soprattutto Imbrò), nel penetrare (Russell) o entrambe le cose come per Bortolani e Sokolowski. Qualora invece Sims presenziasse, ecco che la profondità e la qualità tecnica convincerebbero Dimsa e soci e sfruttare il lungo, cercando di far collassare la difesa triestina e ed aprire gli spazi per colpire dall’arco. Difficile lavoro per lo staff tecnico Allianz.

Michal Sokolowski lo ricordiamo bene

Stagione scorsa: Sokolowski 28 punti contro Trieste, dominando in lungo ed in largo. Più che mai la Nutribullet, con il roster limitato, pone buona parte delle credenziali offensive nelle capacità tecniche del polacco. Abile nello sfruttare i blocchi, può diventare un tiratore di striscia ma è scaltrissimo avvicinandosi al ferro, tenendo molto bene i contatti. E’ probabile, secondo situazioni similari occorse in precedenti partite, che Trieste farà il cambio sistematico difensivo, togliendo “aria” al giocatore; decisivo mettere oltre alla “schermatura” fisica, anche l’aggressività giusta.

Difesa dalla palla a due

Se si alzano i ritmi, Treviso ha dimostrato di andare a nozze anche con qualche effettivo e giovani complementi, vedi vittoria a Pesaro. E’ necessario che l’Allianz torni a mordere sin dalla palla a due difensivamente, mettendo un’intensità atta a mortificare la relativa freschezza atletica dei trevigiani. Se ad Imbrò e soci viene concesso di giocare comodamente a pallacanestro, nel fortino del Palaverde si rischia di animare l’ambiente e di farsi trascinare dai flutti tumultuosi. Ci vorrà anche elasticità, muoversi orizzontalmente con velocità per subire tiri da tre punti da avversari con metri di spazio su “scarichi” non contestati.

Raffaele Baldini

Pubblicato il febbraio 3, 2022, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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