Le chiavi per la missione impossibile: ritrovarsi senza guardare al risultato, preferendo gli alti ritmi

Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Non ci sono chiavi tecnico/tattiche, non ci sono accorgimenti utili se non un macro-aspetto che l’Allianz Trieste deve mettere sul parquet nella sfida domenicali del Forum all’Armani Milano: orgoglio.

Ritrovarsi

Ha ragione Carletto Fabbricatore quando dice che la prima operazione che deve fare il gruppo allenato da coach Ciani è quello di alleggerire la testa. Non ha senso affrontare una corazzata con orpelli psicologici pesanti, porterebbe a una debacle di proporzioni catastrofiche. Si ha la necessità di guardarsi dentro, di guardare negli occhi ogni compagno di squadra cavalcando il desiderio di ricompattarsi, anche sotto un nubifragio (o una pioggia di triple). Il giocattolo si è rotto ma può essere riparato, la “colla” è l’eredità di un girone di andata giocato da protagonisti, battendo anche l’Armani Milano.

Milano arrabbiata

La sconfitta patita dai meneghini a Madrid in Eurolega non aiuta. Nelle parole di coach Ettore Messina tutto il fastidio per aver gestito male il finale, con una vittoria alla portata. A prescindere dalle scelte dettate dal tournover, l’Olimpia sarà arrabbiata dalla palla a due, aggressiva e protesa a chiudere il match già nel primo tempo. Trieste deve restare concentrata e soprattutto pareggiare (operazione improba) il grado di fisicità di Milano. Attenzione all’ottimo momento degli italiani, Davide Alviti e Tommaso Baldasso stanno giocando una pallacanestro convincente, avendo la personalità di declinarla nel club più blasonato d’Italia e a cospetto dell’allenatore più pretenzioso d’Italia.

Alti ritmi

E’ da qualche anno che l’imperativo è sempre lo stesso per avere una possibilità di battere la corazzata milanese: tenere alti i ritmi. Qualcuno potrebbe eccepire che nel match di andata Trieste vinse tenendo a basso punteggio l’Armani; vero, ma è una casualità, dettata dalla tragica serata al tiro di Hall e soci. Correre vorrebbe dire impegnare la difesa più di quanto la logica conservativa avversaria lo imponga, correre vorrebbe dire creare le condizioni per tiri a più alta percentuale. Ovviamente correre presuppone una pulizia tecnica e una lucidità mentale tale da non creare un caos amplificato come si è visto nelle ultime uscite dell’Allianz.

Pubblicato il marzo 13, 2022, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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