Le chiavi contro la “Effe”: quel -36 che fa ancora male, la crescita di Gabriele Procida

Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Arriva un match denso di significati, Allianz Trieste e Kigili Bologna di fronte per testare la credibilità di obiettivi da raggiungere, raccogliendo due punti pesantissimi al Dome.
Arginare il “pick and roll” centrale
Trieste ha sempre patito la difesa sul “pick and roll”, soprattutto quando in quintetto c’è Marcos Delia, lungo dalle gambe non velocissime. Il rientro di Alessandro Lever in tal senso è importante, anche perché ha letture migliori rispetto a Sagaba Konate. Quello che sarebbe sanguinoso è regalare vantaggi da questa situazione tattica, non solo per i due attaccanti che eseguono il “pick and roll”, bensì per successivi “scarichi” a giocatori liberi, soprattutto negli angoli; Gabriele Procida da quelle posizioni fa malissimo. C’è da stare attenti anche alla soluzione di Groselle che “blocca” il difensore di Benzing per l’uscita del tedesco sulla linea dei tre punti; sappiamo quanto possa colpire con regolarità.
Basterebbe far vedere un video…
Non penso che il gruppo allenato da coach Ciani sia caratterizzato da soggetti privi di sensibilità e amor proprio. Per approcciare alla sfida alla Fortitudo Bologna basterebbe quindi mandare in loop i quaranta minuti del PalaDozza per generare una umana, fragorosa, orgogliosa reazione. In terra felsinea si è assistito ad una vera e propria esecuzione sportiva, con la totale ispirazione dei bolognesi e l’impalpabile presenza dei giuliani. Un -36 che echeggia ancora al ritmo della “Fossa”, vogliamo cambiare musica questa sera?
La crescita di Gabriele Procida
Fisico scolpito per giocare a basket, personalità già calibrata per sfondare ad alti livelli, crescita continua come si confà ai talenti purissimi. Gabriele Procida sta disputando una gran stagione ma soprattutto sta prendendo possesso delle fasi salienti delle partite, come un leader consumato. Ha tante armi in faretra, dalla corsa sui 28 metri al tiro da tre punti (partendo da 201 cm di altezza), con penetrazioni dalla rimarchevole verticalità. La crescita ricorda quella di Stefano Tonut in serie A2, quando di settimana in settimana aumentava la propria produzione con stordente naturalezza. Massima attenzione a giocatori in rampa di lancio, soprattutto se giovani e “incoscienti”.

Pubblicato il marzo 20, 2022, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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