Le chiavi contro Reggio: stancare Cinciarini, la nuova versione profonda con Butjankovs

Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Una partita per testare il percorso di crescita dell’Allianz Trieste, magari anche per scacciare lo “scimmione” dalla spalla che grava su Cavaliero e soci. Reggio Emilia probabilmente rappresenta lo spartiacque per vivere un finale di stagione sereno (con una vittoria) o in apnea (nel caso di sconfitta).

“Sbornia” di coppa

La Unahotels di Reggio Emilia viene da una settimana storica per certi versi, avendo conquistato la finale di Europe Cup dominando i danesi del Bakken Bears per 92-72, con un sontuoso Cinciarini. Come sempre un risultato così intenso emotivamente può generare due situazioni sportive: “svuotata” per un fisiologico “scarico” dopo quaranta minuti di pura intensità agonistica (coach Caja a parte ovviamente), oppure carica a pallettoni per un risultato pazzesco raggiunto (la prima sfida di finale il 20 Aprile ndr.) e quindi con un livello di autostima che ti fa vedere il canestro come una “vasca da bagno”. Una cosa è certa, l’ambiante al PalaDozza sarà vivo.

Stancare Cinciarini

E’ evidente che il play 36enne di Cattolica è ascrivibile alla categoria “iron-man”; fisico statuario, condizione atletica di un ventenne, maturità cestistica al top, avendo ripreso le chiavi in mano di una squadra. Quando si parla di maturità cestistica, vuol dire anche saper gestire le energie, pur senza per forza rallentare i ritmi del gioco. Decisivo sarà il lavoro di Corey Davis, sia in fase offensiva, attaccando con cambi di direzione e velocità il diretto avversario, sia in fase difensiva, mordendo le caviglie dell’ex Milano. Se si lascia libertà a Cinciarini, la sua pallacanestro può far disastri, sia come coinvolgimento dei compagni, sia come terminale offensivo (vedi finale della partita di andata).

Cosa cambia senza Olisevicius e con Butjankovs

Calcolando che dovrebbe essere fuori dai giochi anche Leo Candi, l’ultima versione di Reggio Emilia sarà evidentemente a “trazione lunghi”. L’allargamento del campo che garantiva la pericolosità di Olisevicius sarà tutta sulle spalle do Strautins e Crawford, o su soluzioni di “pick and pop” (lungo che si apre per il tiro da tre punti dopo il blocco) per Hopkins e Butjankovs. Attenzione, proprio la duttilità di uomini come Hopkins, Butjankovs, Johnson possono creare soluzioni offensive interessanti e difficili da marcare sul “pick and roll”. Proprio su quest’ultimo metterei un grado di attenzione più alto, in quanto elemento “nascosto”, poco appariscente ma di grande sostanza sulle due metà campo.

Pubblicato il aprile 10, 2022, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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