Le chiavi contro Cremona: la partita mentalmente più difficile, alti ritmi o no?

Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

L’Allianz Trieste cerca il tris di vittorie, un viatico più che corroborante in vista della volatona di fine stagione. Di mezzo c’è una Vanoli Cremona tutt’altro che arrendevole, prova ne sia l’ultima trasferta a Milano giocata tenendo l’Olimpia ai 70 punti.

La partita più difficile

A chi abbozza un sorriso carico di ironia leggendo il titolo, ricordo lo stesso presuntuoso atteggiamento prima della sfida alla decimata Varese nel girone di andata, vedendo l’Allianz soccombere al Dome sotto 16 pesanti punti. Dopo due vittorie in trasferta dall’alto peso specifico, con una proiezione sulla carta di altri due punti da poter mettere in saccoccia (senza troppo sforzo), ecco che si materializza il fantasma della superficialità. La Vanoli Cremona è la compagine peggiore da affrontare in queste situazioni, perché ha giovani che a prescindere vogliono mettersi in luce, americani in cerca di contratto e soprattutto un timoniere di grande competenza come Paolo Galbiati. L’approccio sarà parte fondamentale del percorso, sta a Cavaliero e soci renderselo più o meno agevole.

Un’avversaria… da guardare

In una piazza come Trieste è possibile espandere il raggio di interesse cestistico. Allora invito gli appassionati a volgere lo sguardo verso un talento cristallino come Matteo Spagnolo, di proprietà del Real Madrid, diciannovenne che viaggia alla prima esperienza in A ad oltre 12 punti a partita, 3,5 rimbalzi e oltre 2 assist. Captate nel suo modo di leggere le situazioni la maturità di chi ha fatto un’esperienza estera performante, di chi ha un bagaglio tecnico così raro nel panorama cestistico nostrano, da far strabuzzare gli occhi. Arricchiti di cotanta visione, gonfiate il petto orgogliosamente nel vedere anche sul parquet una competenza triestina come Filippo Gallo (classe 2004!), autore di 7 punti senza errori nei 24 minuti contro Milano, e Mauro Zacchigna. Ebbene si, ancora una volta, in un sabato sera da serie A, sul parquet ci saranno 3 alabardati doc (con Cavaliero ndr.).

Qualità e alti ritmi

Anche Cremona gioca ad alti ritmi, ma lo fa principalmente per rendere più adattabile il talento relativo sulla carta alle esigenze della contesa. Giocare a metà campo con lunghi acerbi come McNeace o Dime non avrebbe troppo senso, meglio metterli in ritmo con rapidi “pick and roll” o in transizioni secondarie per un tiro entro i 15 secondi dell’azione. L’Allianz deve questa volta far valere il maggior tasso tecnico, evitando però che diventi un macchinoso e monotematico servizio in post basso al lungo di turno. Trieste ha capito che, pur non essendo nel dna (o forse si è pensato che non lo sia), può divertirsi correndo e trovare tanti terminali credibili.

Pubblicato il aprile 16, 2022, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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